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ONLINE – La Commissione per il gioco d’azzardo in Gran Bretagna ha pubblicato oggi un rapporto sulle misure di contrasto adottate contro gli operatori nell’ultimo anno.


Il rapporto evidenzia ciò che si vuole che le imprese di gioco d’azzardo apprendano dalle indagini e fornisce indicazioni su antiriciclaggio, interazione con i clienti, auto-esclusione, termini e pratiche sleali, marketing e pubblicità.

Neil McArthur, amministratore delegato, ha dichiarato:

“Vogliamo che gli operatori prestino attenzione alle lezioni esposte in questo rapporto. Vogliamo che si concentrino sui modi per rendere il gioco più equo e sicuro per i consumatori in Gran Bretagna. Vogliamo anche che le imprese di gioco d’azzardo collaborino e investano la stessa quantità di risorse in dati, tecnologia e ricerca per creare migliori protezioni per i consumatori, come per la creazione di nuovi prodotti o campagne pubblicitarie e di marketing. Questo è un invito all’azione verso i leader degli operatori per dare il tono ai vertici, per guidare una cultura della conformità che faccia la cosa giusta per i clienti e per cercare di elevare costantemente gli standard per i consumatori”.

Durante l’anno – si legge nel rapporto a proposito della pubblicità per i giochi – abbiamo intrapreso azioni contro operatori che hanno offerto scommesse su Lotterie senza rendere chiare informazioni ai consumatori. In questo modo hanno generato confusione che può minare la fiducia nell’industria e fornire ai giocatori la falsa impressione che parte degli importi spesi nella loro scommessa siano andati verso buone cause. E la Gambling Commission ricorda i casi in cui è intervenuta e pubblicato dichiarazioni pubbliche
sulle preoccupazioni di marketing:

 BGO (aprile 2017)
EU Lotto Limited (giugno 2017)
Broadway Gaming (dicembre 2017)
Electraworks (febbraio 2018)

Quest’anno dopo le modifiche alle condizioni di licenza e l’introduzione dei codici di condotta per il marketing e la pubblicità la Commissione si propone di:

  • assicurare che i licenziatari aderiscano ai codici di pubblicità britannici;
  • rendere più chiare ai licenziatari le attuali regole sulla pubblicità ingannevole;
  • introdurre un nuovo requisito per impedire ai consumatori di ricevere “spam” marketing via email o SMS;
  • informare i licenziatari che sono responsabili per le azioni di qualsiasi terza parte o altre organizzazioni con le quali collaborano.
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