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Nel 2018 gli italiani hanno speso complessivamente 19 miliardi di euro (-2% rispetto al 2017), con il 55,2% (10,4 miliardi) finiti nelle casse dello Stato, come introiti erariali. A questi vanno aggiunte le imposte versate da concessionari, gestori ed esercenti, che quest’anno hanno registrato l’ennesima impennata.

I dati arrivano dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che ha pubblicato l’annuale “Libro Blu”, il rapporto sullo stato dei giochi in Italia. Il 62,6% delle entrate da gioco (oltre 6 miliardi di euro) proviene da slot-machine e videolottery, il 25,1% da Lotto e lotterie, mentre il restante 12,20% da altri tipi di giochi. E’ in forte aumento il numero dei siti web irregolari inibiti: 1.042 nel 2018 contro i 418 nel 2013, anche se sempre meno sono i tentativi di accesso (-82%). Comunque dal 2016 al 31 dicembre scorso sono oltre 8mila i siti oscurati che complessivamente hanno registrato oltre 10 milioni di tentativi di accesso.

Nel 2018 la maggiore imposta accertata dagli uffici delle Fisco è più che triplicata passando dai 31,6 milioni del 2017 ai quasi 98 milioni dello scorso anno. Un incremento che ha spinto verso l’alto anche le sanzioni tributarie incassate dai monopoli sotto la voce evasione, pari a 73,8 milioni di euro a fine 2018 (+65%). A queste si devono aggiungere 18,6 milioni di sanzioni amministrative. Il tutto è frutto soprattutto di un’azione mirata con 38.745 controlli effettuati direttamente sul territorio con la consegna di quasi 3mila atti di accertamento.

Dei circa 3mila atti di accertamento sul territorio nazionale (2.986) il 50% è stato notificato nel Lazio (861) e in Sicilia (619). Solo 7 quelli notificati in Veneto e Trentino Alto Adige. In Calabria e Lazio la maggiore imposta accertata con oltre 40 milioni contestati nella regione del Sud e oltre 38,6 milioni in quella del centro Italia. Il Lazio è al primo posto anche per l’importo complessivo di sanzioni tributarie: 43,3 milioni contro i 10,4 milioni contestai in Campania. La palma della regione più virtuosa spetta alle Marche dove sono state contestate sanzioni tributarie per poco più di 77mila euro.

Dal capitolo del Libro Blu sui controlli emerge che il gioco illegale si concentra soprattutto sulle scommesse. Di 98milioni di maggiore imposta accertata complessivamente ben 88,5 milioni riguarda proprio il settore delle scommesse con 3.369 esercizi controllati e sanzioni tributarie applicate per oltre 54 milioni di euro. Almeno 115 i soggetti denunciati all’autorità giudiziaria. L’altro settore dove l’azione di contrasto dei Monopoli ha fatto emergere una maggiore illegalità e di evasione fiscale è quello delle New Slot (AwP) con 9,2 milioni di maggiore imposta accertata oltre 19,3 milioni di sanzioni tributarie applicate e più di 16 milioni di sanzioni amministrative.

Diminuisce nel 2018 il numero degli esercizi sospesi, 20 contro i 33 del 2017 così come l’importo delle sanzioni irrogate fermatesi a poco meno di 329mila così come il numero dei giorni di sospensioni di sospensione scesi da 404 del 2017 a 196 dello scorso anno.

“Priorità dell’Agenzia – sottolinea il direttore Giochi dell’Adm, Roberto Fanelli – è il contrasto al gioco illecito, perché danneggia sia l’Erario, sia gli operatori corretti, sia i giocatori, che senza controlli non sono tutelati”.