Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima) ha respinto – tramite decreto – il ricorso presentato contro Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Salute, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, non costituiti in giudizio; in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, a) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2020, nella parte in cui, tra l’altro, fra le misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale ha disposto all’art.1, comma 9, lettera l) la sospensione delle “attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò”; b) della Circolare n. 41/2020 del 26 ottobre 2020 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (“Circolare 41”); c) nonché di tutti gli altri atti annessi e/o connessi e/o presupposti e/o consequenziali, anche se non conosciuti, ivi compresi i verbali nn.119 e 121 delle sedute del 18 e del 24 ottobre 2020 del Comitato tecnico-scientifico di cui all’ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 3 febbraio 2020, n.630 e s.m.i., richiamati nel DPCM e, quindi, le valutazioni compiute dal suddetto Comitato.

Si legge: “Considerato che, nella specie, non sussistono le condizioni per disporre l’accoglimento dell’istanza anzidetta nelle more della celebrazione della camera di consiglio;

P.Q.M.

Rigetta l’istanza cautelare indicata in parte motiva.

Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 18 novembre 2020”.