Il Tar del lazio torna a respingere i ricorsi delle imprese del gioco legale contro i DPCM che impongono la sospensione delle attività come misura di contenimento della pandemia da COVID.

“Rilevato che non sussistono esigenze cautelari quanto agli atti impugnati con il ricorso introduttivo, avendo gli stessi perso efficacia ed essendo stati sostituiti dalle analoghe previsioni contenute nel 14 gennaio 2021, impugnato con motivi aggiunti;

Rilevato che tale ultimo provvedimento, nella parte in cui individua, fra le attività economiche oggetto di misure limitative e prescrizioni a tutela della salute pubblica, quelle di interesse della parte ricorrente, non appare illogica o irragionevole avendo l’amministrazione statale effettuato una valutazione inerente il grado di essenzialità dell’attività cui imporre il sacrificio, sulla base delle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico, e prevedendo comunque un ristoro economico a compensazione del periodo di sospensione”.

I ricorrenti (attività di sale scommesse), oltre 50, assistiti dallo studio legale Lorenzoni di Roma, avevano chiesto la sospensione dell’art. 1, comma 10, lett. l), del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 3.12.2020, a mente del quale “sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente”; dell’art. 1, comma 9, lett. l) del DPCM 3.11.2020, di identico tenore; dell’art. 1, comma 9, lett. l) del DPCM 24.10.2020, che ha previsto la sospensione delle sole “attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò”; la Circolare n. 41/2020, pubblicata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in data 26.10.2020 ricognitiva delle misure adottate dal Governo in data 24.10.2020; tutti gli atti ad essi presupposti, connessi, coordinati e/o conseguenti, ivi compresi i verbali del Comitato Tecnico-Scientifico n. 133 del 3 dicembre 2020, nn. 122 e 123 delle sedute del 31 ottobre e del 3 novembre 2020, nn. 119 e 121 delle sedute del 18 e 24 ottobre 2020, presentato una richiesta risarcimento danni.