“In questo periodo di chiusura delle attività e di regole di distanziamento sociale che stanno tenendo gran parte dei cittadini nelle proprie abitazioni, e nel quale sono state opportunamente chiuse quasi tutte le modalità di gioco d’azzardo tradizionale “fisico”, alcune domande rispetto al gioco d’azzardo e agli aspetti legati alla dipendenza patologica necessitano di risposte, al fine di capire quali siano gli scenari che si stanno determinando e di mettere in campo iniziative mirate dal punto di vista sanitario e della prevenzione. Rivolgiamo quindi a tutti i cittadini toscani, a chi ha abitudini legate al gioco d’azzardo ma anche a coloro che invece non giocano, l’invito a fornire informazioni preziose rispondendo a un breve questionario on-line, per intervenire in maniera il più possibile aggiornata e tempestiva nel prossimo futuro” dichiara Serena Spinelli, presidente dell’Osservatorio regionale sulla dipendenza da gioco d’azzardo.

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La chiusura di agenzie di scommesse, sale gioco e bingo, e lo spegnimento delle slot machine presenti negli esercizi commerciali ancora aperti, ha generato una serie di domande a cui si rende necessario rispondere, soprattutto a causa delle possibili implicazioni sanitarie:

  • In che modo sono cambiati i comportamenti di gioco nella popolazione in questo periodo di emergenza?
  • Le limitazioni imposte in maniera quasi esclusiva al gioco fisico hanno spostato l’attenzione dei giocatori verso il gioco d’azzardo online?
  • Le difficoltà lavorative e finanziarie hanno avuto impatto sulle abitudini di gioco e sulle prospettive personali?
  • La voglia di giocare d‘azzardo ha influito sugli spostamenti personali?

Il questionario on-line: GAPS#iorestoacasa vuole rispondere a queste domande. E’ stato realizzato dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa ed è possibile accedervi e rispondere in forma anonima dal sito: https://epid-prod.ifc.cnr.it/gaps/index.php/667576.

“I dati che emergeranno da questo interessantissimo questionario contribuiranno ad indagare un aspetto sociologico fondamentale che è quello legato all’eventuale evoluzione delle abitudini di gioco ma potranno anche fornire una previsione dell’andamento del comparto. (…) La domanda che ci siamo posti è grande e la risposta ancora incerta: questo momento storico avrà favorito il “salto” verso l’online anche tra coloro che hanno sempre privilegiato il gioco tradizionale “fisico” oppure questo isolamento forzato avrà in qualche modo contribuito ad attenuare il desiderio di giocare di molti?” aggiunge Simona Neri, responsabile Anci Toscana per le politiche di contrasto al gioco d’azzardo patologico e membro dell’Osservatorio Nazionale per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave.

“Questa del questionario on-line mi sembra davvero un’ottima iniziativa – è il commento di Stefania Saccardi, assessore al diritto alla salute e al sociale della Regione Toscana – Come Regione Toscana siamo da tempo impegnati sul fronte della lotta al gioco d’azzardo. Intanto, la Toscana è stata tra le prime Regioni a dotarsi di una legge sulla ludopatia (…). Abbiamo messo in campo tante iniziative, tanti progetti, e costruito una rete territoriale in grado di farsi carico delle persone e delle loro famiglie. Abbiamo lanciato una campagna di sensibilizzazione e informazione, rivolta a tutta la popolazione, ma in particolare alle categorie a rischio: giovani, persone disagiate. E istituito un numero verde rivolto a tutte le persone che vogliono aiuto per liberarsi dal gioco patologico. In un periodo come questo, in cui le persone sono costrette a stare chiuse in casa, sicuramente c’è il rischio che molte più persone si dedichino al gioco on-line. Questo questionario è un strumento utilissimo per capire come sta cambiando anche la ludopatia ai tempi del Coronavirus, e dare le risposte adeguate”.

Gli aspetti principali su cui si vuole raccogliere informazioni sono legati a dove si siano spostati i volumi di gioco nel periodo legato all’emergenza da Covid-19, in quale direzione si sia orientato l’interesse per il gioco d’azzardo, come le difficoltà lavorative e finanziarie hanno impattato sulle abitudini di gioco e sulle prospettive personali, se e come l’impulso a giocare d’azzardo abbiano influito sugli spostamenti delle persone.