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(Jamma) – Tra i comuni del Basso Canavese, San Francesco Al Campo (TO) è l’unico che non ha ancora limitato l’uso delle slot machine. La scorsa settimana i consiglieri del Movimento Cinque Stelle Roberto Rossato e Matteo Valente hanno presentato un’interrogazione per chiedere al Comune di recepire e attuare la normativa regionale.

“Noi non abbiamo una sala giochi, soltanto qualche slot machine dislocate in due esercizi commerciali, e per fortuna non sono vicini a luoghi sensibili – ha detto il sindaco Sergio Colombatto –. Non abbiamo ancora adottato la normativa perché vogliamo capire quali sono le fasce più deboli da tutelare. Ne abbiamo parlato anche in Unione per cercare di capire se ci sono le condizioni per mettere degli orari comuni a tutti. Ma le realtà sono molto diverse le une dalle altre“.

Oltre all’orario di apertura, la legge limita anche la distanza all’interno della quale è vietata la collocazione delle slot machine. Per legge, nei Comuni con meno di 5 mila abitanti, le sale gioco non potranno trovarsi a meno di 300 metri da scuole, chiese, ospedali, banche, bancomat, sportelli ‘compro oro’, stazioni ferroviari o di pullman. Nei paesi più grandi la distanza aumenta a 500 metri.

“Negli altri comuni le sale gioco sono vicino alle scuole, a centri frequentati da anziani o a centri scommesse – spiega Colombatto – E siccome i soggetti da tutelare sono variegati, non siamo momentaneamente riusciti a ricondurre tutti ad una stessa fascia oraria. Ho sempre pensato che la fretta non sia una buona consigliera ma comunque stiamo pensando di limitare la fascia pomeridiana e quella mattutina. Poi, una volta emanata l’ordinanza bisognerà pensare anche alle misure dil controllo“.

Poi il sindaco ipotizza una soluzione. “Credo che per fine mese dovremmo riuscire ad emanare l’ordinanza – conclude Colombatto – Diciamo che l’orario potrebbe essere dalle 16 alle 18 e dalle 10.00 alle 13.00 del mattino“.

A San Maurizio, il sindaco Paolo Biavati ha già emanato l’ordinanza e le macchinette sono accese dalle 10.00 alle 13.00, dalle 16.00 alle 19.00 e dalle 21.00 alle 24.00, per un totale di 9 ore durante tutti i giorni, compresi i festivi.

A San Carlo il monte ore scende a 5. Il provvedimento, firmato dal sindaco Ugo Papurello, prevede che le slot possano stare accese dalle 7.00 alle 10.00 alle 16.00 e dalle 18.

Anche Paurello è d’accordo con Colombatto sull’idea di coordinare gli orari delle sale gioco con tutti i comuni dell’Unione.

“Data la vicinanza dei nostri comuni – commenta Papurello – quasi sicuramente dovremo raggiungere un accordo per stabilire gli stessi orari di apertura delle sale gioco oppure fare in modo che ci sia al massimo una mezz’ora di scarto tra un posto e l’altro”.

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