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«La portabilità dei nulla osta da un concessionario ad all’altro – sostiene l’assocazione AGCAI – serve a poco con l’attuale sistema perché comunque blocca il mercato e quindi la libera concorrenza oltre la crescita di qualsiasi azienda, costringendola a rimanere allo stato attuale a vita».

«Invece – propone AGCAI – la strada da percorrere è riuscire ad avere un nuovo contingentamento o tornare al contingentamento iniziale, quello del 2004 (max 4 apparecchi per locale pubbico) abrogando quello del 2011 (max 8 apparecchi per locale pubblico).

Si blocchino il numero di apparecchi a 260.000 non il numero di nulla osta di messa in esercizio.

Proposta che in passato è stata più volte supportata anche da AS.TRO e SAPAR (presentata insieme a SAPAR circa un anno fa anche al sottosegretario Baretta).

Sarà un nuovo contingentamento la nostra proposta che presenteremo nell’incontro con A.D.M.il 25 settembre.

E l’unica che potrà salvare tutte le aziende (anche quelle momentaneamente uscite dal mercato) creando libero mercato concorrenziale anche con un numero di apparecchi contingentato a 260.000.

Si invita AS.TRO e SAPAR a valutare bene questa nostra proposta rendendoci disponibili ad un confronto costruttivo sin da subito per meglio illustrarne i dettagli, a meno che non si abbia l’interesse di chiudere il mercato a pochi eletti. E allora andremo avanti da soli».

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