Depositate il 21 marzo 2022 le motivazioni  della Sentenza con cui il Tribunale di Massa ha assolto il titolare di un centro abusivo di scommesse che, nel 2015, operava in collaborazione con bookmaker titolare dei brand 2875 e BetSolution4U.

La Guardia di Finanza e ADM, in occasione di un accurato controllo, avevano rilevato nell’attività tutte le connotazioni dell’agenzia di scommesse, con palinsesti, accettatore di scommesse, cartelloni pubblicitari, postazioni telematiche ed assegni dati in pagamento dai clienti.

Il tutto, però, in difetto di concessione e licenza ex art.88 tulps.

All’esito dell’istruttoria dibattimentale, che ha confermato le risultanze del sopralluogo, la difesa dell’imputato, rappresentata dall’avv.Marco Ripamonti, con Studio in Viterbo e Firenze, ha depositato memoria difensiva ed ha concluso oralmente argomentando in ordine al concetto di intermediazione, necessaria ai fini del reato, nonchè riguardo ai profili discriminatori riferiti agli operatori trasfrontalieri con cui l’imputato collaborava, allegando sul tema diversi pronunciamenti ottenuti in particolare presso tribunali siciliani, campani e pugliesi.

All’esito, il Tribunale ha mandato assolto l’imputato con la formula “per non aver commesso il fatto”. Sul tema dell’intermediazione, il Tribunale ha ravvisato il mancato raggiungimento di prova sulle connotazioni che l’intermediazione deve avere, mentre per quel che concerne la discriminazione, ha affermato la propria condivisione circa i dubbi, già sollevati in altre sedi, sulla  discriminazione subita dai bookmaker interessati, da ritenere estesa all’imputato che aveva fatto istanza di rilascio di licenza 88 tulps. Licenza dapprima negata, ma che lo stesso imputato,  successivamente, aveva conseguito  allorchè aveva iniziato ad  operare con altro bookmaker, che aveva aderito alla procedura di regolarizzazione. In proposito, il Tribunale ha affermato come la possibile discriminazione sia tale da non superare il ragionevole dubbio in relazione all’elemento oggettivo del reato, applicando così il principio secondo cui, a fronte della “non certezza”, occorre pronunciare sentenza di assoluzione. L’avv. Marco Ripamonti ha così commentato: “Una sentenza giusta ed equilibrata che pone il mio assistito al riparo da un eventuale provvedimento di revoca della attuale licenza di pubblica sicurezza, in seguito ottenuta grazie alla collaborazione con bookmaker aderente alla regolarizzazione“.

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