Al Tar del Lazio verranno discussi oggi cinque ricorsi presentati da altrettanti concessionari del Bingo per chiedere l’annullamento dei provvedimenti di riscossione dei canoni di proroga delle concessioni nel periodo compreso tra novembre 2020 e maggio 2021.

Nelle scorse settimane la giustizia amministrativa è già intervenuta sulla questione dei canoni dovuti nel periodo in cui l’attività delle sale era rimasta chiusa in ossequio ai provvedimenti adottati a livello nazionale per fronteggiare e contenere l’epidemia da COVID 19.

Nonostante questo l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in ossequi alla norma, ha rappresentato alle società (molte delle quali sono per l’appunto ricorse al Tar) che il mancato pagamento avrebbe comportato l’escussione delle fideiussioni depositate e l’avvio di procedimenti sanzionatori ed a titolo di penali.

Il pagamento dei canoni in questione, secondo l’Amministrazione,  sarebbe correlato alla possibilità della società di svolgere l’attività oggetto di concessione – poiché i titoli, ancorché scaduti, sono in proroga tecnica – e che per tale ragione il quantum mensile da versarsi (per ciascuna concessione) sarebbe pari ad € 7.500,00 per un totale di € 52.500,00 (per ciascuna concessione).

In precedenza, e in casi simili, le concessionarie hanno ottenuto la sospensione del provvedimento.

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