In relazione alla Sentenza resa dal Tribunale di Marsala il 21 luglio 2022, uno dei difensori, l’avv. Marco Ripamonti, ha rilasciato a Jamma.tv alcune dichiarazioni sulle motivazioni dell’assoluzione:

Il titolare del punto di ricarica è stato assolto con formula il fatto non sussiste. Dall’istruttoria è emerso che le attività di assistenza prestate in favore di alcuni clienti più anziani, titolari di conti di gioco, non potevano essere ricondotte al concetto di intermediazione.

I clienti del punto potevano certamente utilizzare computer a libera navigazione, ma erano questi stessi che interagivano sui rispettivi conti di gioco, in modo giuridicamente autonomo, pur se coadiuvati nelle operazioni materiali dal titolare del centro.

Irrilevante, ai fini della contestata intermediazione, la esistenza di un elenco di password ed username dei clienti nella disponibilità del medesimo imputato, che del resto non ne ha mai fatto alcun utilizzo, nonché la presenza di scontrini – pro memoria, atteso che le eventuali vincite venivano accreditate dal concessionario sui conti di gioco dei clienti.

Circa la presenza delle postazioni telematiche, il Tribunale ha aderito all’orientamento secondo cui la messa a disposizione delle stesse in favore dei clienti non integri il reato. L’assoluzione è stata estesa anche alla mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti, trattandosi di punto di ricarica, come tale non soggetto all’obbligo di esposizione”.

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