“Le nostre imprese sono state umiliate”. La sintesi è di Tullio Nunzi, commissario provinciale di Unascom Treviso, a margine della presentazione dei dati del “Report Covid”. “Umiliate quando i ristori erano il 3% di quello che si era perso, quando arrivavano dopo sei mesi o un anno, quando siamo andati incontro alla lotteria degli scontrini. I tempi delle imprese non sono quelli dello Stato. Le richieste sono di diversa natura: pianificazione delle riaperture, o saranno danni irreparabili; vaccinazioni e moratorie fiscali e creditizie. La cosa più importante è fissare un calendario delle riaperture, oppure salterà un intero sistema di imprese. Io sono abbastanza scettico. Indennizzi, moratorie, sostegni, sgravi fiscali, tax free sono gli strumenti indispensabili che vanno collocati in una strategia di riaperture. L’incertezza, come abbiamo visto, logora e uccide e non è più tollerabile: ha inciso pesantemente sulla voglia di fare impresa che per decenni ha caratterizzato il NordEst e in particolare questa provincia, che del Nordest è stata la locomotiva: siamo immersi in un pericoloso nichilismo diffuso, un terreno fertile per infiltrazioni e distorsioni. Il tempo della politica non è il tempo dell’impresa”. Lo riporta la tribuna di Treviso.