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Il Comitato di Presidenza As.tro, riunitosi lo scorso martedì a Bologna, in coerenza con le iniziative in corso, volte a ristabilire principi di verità e correttezza nell’informazione relativa al gioco lecito e nei rapporti tra gli operatori della filiera, ha deliberato di dare mandato ad un importante studio legale italiano (che ha già confermato la propria disponibilità) specializzato nelle procedure avanti all’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (cosiddetta Antitrust) al fine di denunciare criticità e storture che stanno provocando un effetto espulsivo di tanti nostri associati che gestiscono imprese virtuose, sempre distintesi per serietà, rispetto delle regole e fedeltà fiscale, continuando ad essere un presidio di legalità nei territori.

La denuncia ha lo scopo di sottoporre all’attenzione dell’Autorità Garante atti e comportamenti che paiono aver snaturato il senso del complessivo apparato normativo e il ruolo di alcuni soggetti (nello specifico i Concessionari nella gestione delle reti telematiche) che, di fatto, sono divenuti operatori di mercato in concorrenza con coloro su cui dovrebbero esercitare il controllo e a cui dovrebbero garantire (nel rispetto delle regole) l’accesso al mercato stesso mediante rilascio delle autorizzazioni per l’esercizio degli apparecchi.

L’Autorità Garante dovrà dunque verificare se si siano realizzate – e da parte di chi – situazioni di abuso di posizione dominante e se il mercato dell’esercizio degli apparecchi per il gioco lecito con vincita in denaro sia caratterizzato da storture anticoncorrenziali in grado di assegnare potere e profitti ad alcuni ed espellere ingiustamente altri.

Il tema posto da As.tro è che il quadro normativo dovrebbe garantire agli operatori del gioco lecito il diritto di esercitare la loro attività d’impresa e godere della tutela che la legge garantisce a qualsivoglia imprenditore, pur in presenza di concessioni e di regole giustamente stringenti se poste a tutela di interessi superiori (quali, ad esempio, la difesa della salute e la tutela dei minori) e della legalità più in generale, da sempre perseguita dalle aziende associate. Questa pluralità di soggetti, nel contesto di un mercato regolamentato, è sempre stata una risorsa in tutte le direzioni, da quella economica (con conseguente salvaguardia degli interessi erariali ed occupazionali) a quella di controllo diffuso e capillare di legalità.

As.tro ritiene che la denuncia sia ormai un atto dovuto a tutela di tanti operatori, vessati su più fronti, che rischiano ingiustamente di chiudere i battenti con grave danno per loro stessi e con impoverimento per l’intera collettività.

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