Da oggi parte la lotteria degli scontrini: facendo acquisti con carte e bancomat e presentando alla cassa l’apposito codice si potrà partecipare alle estrazioni mensili (la prima l’11 marzo) e a quelle settimanali che inizieranno da giugno. Ma si potrà anche vincere un “superpremio” da 5 milioni previsto per l’estrazione annuale a gennaio del 2022. La lotteria è collegata al programma Italia Cashless, quello del Cashback di Stato già partito a dicembre, pensato per incentivare i pagamenti elettronici.

LOTTERIA SCONTRINI – LE REGOLE RELATIVE A ESTRAZIONE, ENTITA’ E NUMERO DEI PREMI

La lotteria degli scontrini, secondo Confcommercio, che in audizione alla Camera aveva chiesto ancora una volta il rinvionasce zoppa” per almeno tre motivi: ”nessuna attività è pronta, parte in un periodo in cui non c’è domanda a causa della crisi, le teste delle persone sono distratte rispetto a questi temi”. Lincaricato commercio e città di Confcommercio, Enrico Postacchini, sottolinea che per partire con il piede giusto è necessaria una ”maxi proroga” che rinvii il gioco a dopo la crisi scatenata dal coronavirus. ”C’è un aspetto tecnico non secondario”, legato all’istallazione degli strumenti necessari per adeguare i registratori di cassa”, spiega Postacchini. ”Le attività che devono mettersi a regime sono forse più di un milione e le società che devono fornire gli strumenti (lettore e cip) avranno difficolta a istallarle in tempi rapidi. Ci potrebbero essere delle attese lunghe”, avverte e inoltre non va dimenticato il costo, tra i 200 e 300 euro, che dovranno affrontare. ”E al di là del costo, bisogna che interessi anche al cliente questa operazione, ma al momento non vediamo nessun tipo di interesse”, osserva l’incaricato di Confcommercio. Senza dimenticare che ”siccome è un’operazione di Stato andrà pubblicizzata, e costa. Spendere soldi pubblici per un’iniziativa che non ha successo, o parte nel momento sbagliato, è un peccato”. ‘‘La lotteria dovrebbe partire una volta finita l’emergenza, quando si sarà tornati a pieno regime”. La proroga, secondo Postacchini, ”è necessaria per problemi tecnici oggettivi” ma anche ”per non sprecare risorse pubbliche, facendo partire un’iniziativa debole e zoppa”. ”Non c’è domanda, quindi anche le iniziative e le promozioni lasciano il tempo che trovano, perché prima deve partire la domanda”.

Sempre Enrico Postacchini ha quindi “snocciolato” numeri significativi e sottolineato che “la lotteria degli scontrini che parte oggi parte in un momento sbagliato: se fosse un’iniziativa privata sarebbe destinata al fallimento. I costi superano i benefici e i negozi non hanno avuto il tempo per adeguarsi”. Al 20 dicembre su un 1,4 milioni di registratori telematici installati per la trasmissione telematica dei corrispettivi, solo 700.000 erano stati aggiornati per poter far partecipare i consumatori alla lotteria degli scontrini: considerando le restrizioni imposte dal Governo a molte attività commerciali in questo periodo, i numeri non dovrebbero essere cambiati di molto. Oltre a questo, rileva Postacchini, c’è il problema dei costi: per aggiornare i registratori telematici ed acquistare il lettore ottico per la lettura del codice lotteria, un esercente spende in media 300 euro. “Un costo esagerato e inopportuno in una fase estremamente difficile in cui molti commercianti hanno notevoli difficoltà finanziarie a causa della crisi economica dovuta alla pandemia in corso”, sottolinea Postacchini che spiega che per gli adeguamenti “servono oltre 1 ora e mezza” e che c’è “un problema oggettivo legato alle difficoltà tecniche di chi dovrebbe appontare lo strumento di rispondere alle richieste”.

Come il cashback, anche la lotteria degli scontrini, osserva Postacchini, “troverà il tempo che trova. Non ha nessun utilità per il mercato in un momento di incertezza in cui le aziende non sanno quando devono restare aperte o chiuse”. Al costo dell’adeguamento si aggiunge anche il costo per comunicare la partecipazione dei negozi alla lotteria: “‘siccome è un’operazione di Stato andrà pubblicizzata ed è un costo per le imprese”. Il settore in questo momento “sta galleggiando a malapena: avevamo chiesto una proroga perché questa iniziativa nasce zoppa: le teste delle persone sono distratte rispetto a questi temi, c’è sensibilità dei consumatori in questo momento, e società che devono fornire gli strumenti (lettore e cip) hanno difficolta a istallarle in tempi rapidi”. Postacchini ha infine sottolineato: “Siamo nell’ingenuità totale se si pensa che la lotteria degli scontrini contribuirà da sola a combattere l’evasione fiscale. Si registra nella vendita al dettaglio un 10% di evasione fiscale. Bisognerebbe occuparsi anche dell’altro 90%”.