«Il Gruppo Ippodromi Associati in data 22 c.m. ha inviato una lettera di pari oggetto che, nonostante la gravità del problema, è rimasta priva di riscontro. Le società di corse alla data odierna non hanno ricevuto alcun corrispettivo riguardante i servizi prestati nel corrente anno ed il Ministero non ha provveduto, pur consapevole delle gravissime conseguenze, ad adottare il Decreto Direttoriale attuativo del D.M. 4701/2020, relativo alla determinazione della sovvenzione 2020, spettante alle società di corse per i servizi resi. Le società di corse aderenti al Gruppo, perdurando le inadempienze del Ministero, che hanno ricadute negative pesantissime sulla gestione dell’attività degli ippodromi, sono impossibilitate a continuare l’attività ippica agonistica e, pertanto, sospenderanno l’accettazione delle dichiarazioni dei partenti dal 5 settembre 2020». Così in una lettera rivolta al ministro Teresa Bellanova (Mipaaf) e a tutta la “filiera” dirigenziale ippica del ministero di riferimento gli Ippodromi Associati (gestori di Bologna, Castelluccio dei Sauri, Cesena, Civitanova Marche, Ferrara, Merano, Napoli, Pisa, Roma, San Giovanni Teatino, Ss. Cosma e Damiano, Siracusa, Taranto, Torino, Treviso, Trieste e Varese – come firmataria della lettera si è aggiunta la SMA di Montegiorgio).