“Il controllo del super green pass a carico degli imprenditori per l’accesso ai pubblici esercizi non ha più alcuna ragione di rimanere. Anzi, solo costi inutili in un contesto già molto difficile. La misura ha infatti ormai esaurito la sua efficacia e soprattutto è giusto che la responsabilità ricada su chi sbaglia e non su chi lavora”.

Così Fipe-Confcommercio in merito al dibattito in corso in Consiglio dei Ministri circa l’allentamento delle misure restrittive per il contenimento della pandemia.

“Negli ultimi 42 giorni – sottolinea la Federazione – le prime vaccinazioni sono state appena 152 mila, in media 3.600 al giorno. Questo vuol dire che con ogni probabilità chi non si è vaccinato finora continuerà su questa linea. In questo caso il green pass non avrebbe più quella funzione di strumento di moral suasion che ha avuto finora.

Inoltre, in molti altri paesi europei, a fronte di una curva dei contagi ben peggiore, si sta procedendo gradualmente verso il “liberi tutti”. Non possiamo permetterci di continuare a gravare su un comparto che, come se non bastassero i due anni di enorme crisi, stanno affrontando la nuova sfida degli enormi rincari di energia e materie prime”.