“Il Governo ci ha dimenticato anche nel Decreto Rilancio, volutamente ha ignorato le problematiche dei lavoratori del gioco di Stato. Ha deciso di ignorare il tema della riapertura delle sale bingo, delle sale scommesse, volutamente, lasciando ampio margine di manovra a tutte quelle attività criminali che sono destinate a sostituirsi a noi se non riapriamo immediatamente l’attività del gioco lecito”. Così il presidente di “Non Siamo Solo Numeri”, Cristiano Azzolini (nella foto).

“Tutta la categoria dei lavoratori del gioco chiede alle Regioni un atto di coraggio, di onestà intellettuale, chiediamo che le nostre attività, regione per regione, possano ripartire immediatamente. Non ha senso, è un atto vile e privo di ogni logica accomunarci ad attività estremamente più rischiose come le discoteche e i locali da ballo e procastinare la nostra riapertura. Chiediamo a tutti i governatori un atto coraggioso e sensato per autorizzare la riapertura delle sale dove si offre il gioco di Stato, altrimenti ci vedremo costretti a scendere in piazza in massa anche contravvenendo ai dettami del decreto per difendere il nostro diritto al lavoro, unitevi a questo appello. 150mila lavoratori sono fermi e stanno subendo una discriminazione inaccettabile. Attività con identiche classi di rischio o superiori hanno già riaperto ma il gioco viene trattato sempre da ultima ruota del carro. Ricordiamo a chi pensa di poterci ignorare che siamo 150mila onesti lavoratori”.