Assotrattenimento 2007 – ASTRO, associazione di rappresentanza degli operatori del gioco lecito (aderente a Confindustria SIT) esprime “piena solidarietà al senatore del Movimento 5 Stelle Giovanni Endrizzi e alla sua famiglia per le minacce ricevute. Auspichiamo quindi che la giustizia faccia il suo corso e che i responsabili vengano individuati e perseguiti per le condotte disdicevoli, prima ancora che illecite, perpetrate ai danni del Senatore e della sua famiglia.
In un Paese democratico il confronto politico non deve mai oltrepassare il limite delle regole del diritto e del vivere civile.

Episodi del genere minano la battaglia politica che i lavoratori del gioco, afflitti dalle conseguenze di più di un anno di chiusura forzata e dalle normative regionali retroattive che li stanno rendendo disoccupati per legge, stanno civilmente conducendo nelle piazze e mediante il confronto trasparente e costruttivo con le istituzioni.

Comprendiamo il disagio del Senatore Endrizzi perché pochi anni fa vivemmo la stessa situazione quando alcuni gruppi “no slot” presero di mira il nostro presidente, minacciato di morte sui social e molestato nella sua quotidianità: un gruppo di esagitati invase la sede di Confindustria Sistema Gioco Italia alla ricerca di Massimiliano Pucci, al quale -al grido “dov’è il verme delle lobby” – intendevano consegnare un barattolo pieno di vermi. Come se ciò non bastasse, un qualche esponente di questi gruppi, individuato l’indirizzo dell’abitazione privata del presidente, lo diffuse tra gli ambienti estremisti della lotta al gioco legale, i quali non esitarono a prenderla di mira attraverso concreti atti intimidatori che si attenuarono solo dopo che Pucci si trovò costretto a denunciare tali episodi alla DIGOS.

Tutti noi, ciascuno nel rispettivo ruolo, deve quindi contribuire a raffreddare gli animi e adoperarsi per mantenere questa battaglia politica nei binari su cui, pur in questo momento difficile per l’intera comunità nazionale, si è fin qui svolta: i binari di un sano confronto civile che da una parte vede schierati gli operatori del gioco legale a difesa del loro lavoro e, dall’altra, i cittadini e gli esponenti politici che esercitano il loro pieno diritto ad esprimere opinioni e proposte contrarie”.