Gli operatori del gioco legale che hanno organizzato una manifestazione per il 3 dicembre prossimo davanti alla sede del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna, lanciano una petizione.

’Gli operatori del gioco pubblico in Emilia Romagna sono colpiti da una legge regionale (legge n.5 luglio 2013 e sue modifiche ed integrazioni) retroattiva che comporta la chiusura del 90% degli operatori attivi,questo facendo leva su un distanziometri di 500m da tutta una serie di luoghi sensibili comportando un palese effetto espulsivo del gioco dal territorio.Circostanza questa ultima che genera dei veri e propri espropri privi di naturale indennizzo.

Parliamo di persone,cittadini e contribuenti della regione Emilia Romagna. Operatori pienamente autorizzati dallo stato e dagli organi di pubblica sicurezza:

  • soggetti ad infiniti controlli
  • soggetti alla piu’ alta tassazione del panorama europeo
  • collegati direttamente a sogei peculiarita’ secondo la cui non possono esistere fenomeni di emersione
  • soggetti fondamentali per l’esazione dello stato
  • baluardo di legalita’ e quindi argine a fenomeni criminali ed illeciti,
  • unico mezzo reale di contrasto alle derive ludopatiche in virtu’ dello stretto rapporto che gli operatori sul campo sono in grado di instaurare con la clientela, motivo per cui il cliente rimane una persona e non un numero.E’ bene evidenziare che il soggetto ludopatico preferisce luoghi riservati e lontani dalla sfera di amici e parenti per cui un distanziometro come quello adottato dalla Regione Emilia Romagna alimenta questo isolamento.E’ inoltre importante evidenziare che questi operatori basano i propri bilanci sui clienti che hanno un rapporto sano e duraturo con il gioco non certo con soggetti problematici e pericolosi per la sana convivenza all’interno dei locali.

Sono interessate alla normativa le seguenti categorie:

  • 4600 tabaccai
  • 600 esercenti scommesse
  • 400 tra sale gioco e sale dedicate
  • 10.000 bar e locali generalisti
  • 50 aziende di distribuzione macchine da intrattenimento
  • 20 sale bingo
  • 1000 proprieta’ edilizie che vedranno recedere regolari contratti di locazione
  • aziende collegate quali ad es.:pulizie,forniture tecnologiche,vending,cancelleria,materie di consumo,consulenza del lavoro,consulenza contabile ecc ecc.

Tutto questo provochera’ un danno occupazionale pari a circa 15.000 unita’ ,ma anche un danno da gettito erariale statale,regionale ,comunale nonche’ crescita dei costi per naspi reddito cittadinanza ecc..Da sottolineare inoltre i numerosissimi ricorsi pendenti in carico ai comuni che si troverebbero a dover risarcire le categorie sopra citate ed anche il danno da mancato guadagno dei concessionari che hanno ottenuto titoli autorizzatori onerosi dallo stato.

I dati su cui gli organi regionali poggiano il provvedimento normativo sono i seguenti:

circa 1200 soggetti in cura nei sert regionali cioè lo 0,0003% dei 4.459.477 Emiliano romagnoli senza considerare i non residenti (studenti, lavoratori fuori sede).

I dati sert-serd sono consultabili siu siti ausl regionali, i piu aggiornati sono quelli della provincia di Bologna con 194 casi nel 2018( a fronte di 855.000 maggiorenni dato istat).

Percentuale di reddito spesa per giochi nel 2018  pari a 1,58% che posiziona l’Emilia Romagna in 13 esima posizione.

Parliamo di una spesa pro-capite mensile di € 36.( dato ADM)

Analizzando le scommesse ad esempio parliamo di 16€ di spesa annua procapite con payout pari all’85% del giocato (dato ADM).

Il divieto in oggetto alimentera’ la criminalita’ nel settore e non servira’ affatto a prevenire la ludopatia,anzi spostera’ il soggetto problematico su diversi circuiti spesso illeciti aumentando a dismisura i reati di usura e minaccia aggravando per cui notevolmente il disagio sociale.

E’ fondamentale che l’assemblea legislativa o la giunta regionale approvi una proroga degli effetti della norma, allinenadosi alla quasi totalita’ delle regioni che hanno prorogato in attesa di riforma statale organica o a quelle che non prevedono la retroattivita’  dando in sostanza seguito all’accordo stato regioni del settembre 2017 siglato anche dal presidente Stefano Bonaccini.Riteniamo pacifico il principio secondo cui la legge debba regolare per il futuro.

Saranno cosi evitate:

  • chiusura per migliaia di piccole imprese
  • perdita’ di migliaia di occupati
  • alimentazione di circuiti illeciti in mano alla criminalita’
  • alimentazione dei fenomeni ludopatici

La ludopatia va affrontata con una minuziosa ananalisi sulle tipologie di gioco e sui luoghi in cui il gioco viene offerto,mettendo in campo forme di massima collaborazione tra operatori sul territorio e istituzioni regionali,locali,sanitarie e di pubblica sicurezza all’insegna inoltre di imponenti campagnie di informazione correlate.

E’ opportuno sottolineare che ADM (agenzia dogane e monopoli)ha in atto con gli operatori del settore un importante lavoro di aggiornamento tecnologico teso ad informare ed eventualmente bloccare i comportamenti compulsivi dei giocatori problematici,oltre ad aver dotato gli enti locali dell’applicativo SMART che consente l’analisi dei flussi di gioco’.

La petizione puo’ essere firmata a questo link :

https://www.change.org/p/presidente-regione-emilia-romagna-salviamo-il-gioco-pubblico-legale-in-emilia-romagna-no-criminalita-no-ludopatia?recruiter=931502906&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_petition&utm_term=Search%3ESAP%3EIT%3ENonBrand%3EBMM&recruited_by_id=d504defc-7129-4d7c-a997-10530325120a&utm_content=starter_fb_share_content_it-it%3Av5