“Per fare un po’ di chiarezza sull’iter in corso per la definizione del contratto per gli ippodromi si ritiene opportuno evidenziare che:

1- Il decreto del ministro n 985 del 29 gennaio u.s. e’ stato registrato dalla Corte dei Conti in data 27 febbraio.

2- Il capo dipartimento deve rifare il decreto che aveva già fatto a dicembre e che dovra’ essere registrato dalla Corte dei Conti.

3 – Entro 30 giorni dalla sua approvazione, il direttore dovrà scrivere i decreti definitivi per la stipula dei contratti con gli ippodromi.

Questi sono i passaggi necessari per giungere alla definizione dei contratti per l’anno in corso.
Sul contenuto e sui parametri indicati nel sopracitato decreto ministeriale questa associazione si e’ già espressa più volte, con lettere e negli incontri avuti con il Capo Dipartimento e con il Direttore, evidenziandone varie criticità. Ci preme anche sottolineare che nessuna società potrà prendere meno di quanto percepito l’anno scorso. Dobbiamo inoltre sottolineare che siamo arrivati a metà marzo ed ancora si deve ricevere il saldo delle sovvenzioni del 2018.

Esprimiamo quindi la nostra più grande preoccupazione sulla situazione in atto, resa ancor più grave dalla chiusura di Capannelle e per l’annunciata chiusura di Agnano, che andrebbero ad aggiungersi ai tanti ippodromi già chiusi in questi ultimi anni. L’ippica italiana e’ in una crisi profondissima e ci auguriamo che intervenga presto il Ministro Centinaio per il rilancio di questo grande sport”.

Coordinamento Ippodromi
Il presidente
Attilio D’Alesio

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