ASCOB, l’associazione rappresentativa delle società concessionarie per la raccolta del Bingo, tramite lo studio legale Giacobbe e Taricciotti & Associati, ha presentato esposto alla Corte dei Conti in merito al ritardo della riapertura delle sale Bingo e similari nel territorio della Provincia Autonoma di Bolzano.

Nell’iniziativa l’Associzione chiede alla Corte di valutare anche “la congruità dell’eventuale ritardo nella emanazione di detti atti in ossequio ai principi di buona amministrazione ex art. 97 della Costituzione e quali siano, in caso di accertamento per colpa e/o dolo anche in considerazione dei principi di efficienza, efficacia ed economicità costituzionalmente imposti, le misure ritenute più opportune nei confronti dei soggetti responsabili dell’eventuale danno erariale cagionato oltre che del danno agli operatori presenti nel territorio provinciale“.

Bingo Dolomiti s.r.l., società associata ad ASCOB, inoltre chiede di essere sentita “dal Procuratore procedente per fornire elementi di prova, precisazioni e riscontri, qualora Codesta Onorevole Procura lo ritenesse opportuno, nonché di essere informati dell’eventuale archiviazione della presente istanza.
Gli esponenti si riservano, inoltre, di impugnare e denunciare gli atti e i fatti suindicati, per eventuali profili amministrativi e penali, ai competenti Organi Giurisdizionali”.

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