basilicata

“Quando uno come Perrino (M5s) sostiene che il gioco di Stato in Basilicata è “un vortice che causa enormi costi sanitari, sociali e umani” più che raccontare sciocchezze dovrebbe, da politico qual è, dimostrare dati alla mano ciò che racconta ma che purtroppo a noi non consta. Le considerazioni di questo signore sono supportate da una visione ideologica molto ristretta dello stato delle cose che nella realtà non trova alcun genere di riscontro”.

Questa la replica del presidente Sapar, Domenico Distante.

“Non ci sarebbe molto da aggiungere alle osservazioni del consigliere regionale pentastellato della Basilicata il quale, coraggioso delle sue affermazioni, scantona gloriosamente parlando in modo improprio di lobby dell’azzardo la cui definizione manifesta la sua posizione demagogica. Se un settore industriale come quello del gioco di Stato, composto da imprenditori, da piccole e medie imprese e da migliaia di lavoratori rappresenta una lobby significa che Perrino deve rivedere le sue conoscenze sull’argomento. In ordine all’audizione di Sapar in Commissione, vorremmo solo precisare che l’Associazione di categoria intende tutelare gli interessi del settore, e quindi dei lavoratori della filiera, attraverso un confronto con le istituzioni improntato alla massima collaborazione, laddove è possibile in uno spirito di reciproco rispetto individuare elementi di condivisione che puntano a salvaguardare i lavoratori coniugando gli interessi sociali, consapevoli che le azioni di contrasto alla ludopatia richiedono provvedimenti più organici e seri. Affermare che il distanziometro funziona ed è efficace da parte del consigliere Perrino significa ignorare quanto istituti come Eurispes e lo stesso Istituto Superiore della Sanità hanno detto al riguardo. Pensare di immaginare il “distanziometro” come lo strumento dissuasivo più efficace appare davvero anacronistico rispetto alle valutazioni che hanno indotto regioni come Puglia, Abruzzo e Liguria a riconsiderare forme di limitazione che avrebbero ottenuto due soli risultati: l’espulsione del gioco legale in favore della criminalità, la limitazione della libertà d’impresa delle aziende e la crescita del numero di disoccupati. Senza risolvere il problema della ludopatia”.

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