“In Abruzzo resta sospesa l’attività delle sale gioco, scommesse, bingo, anche se svolta all’interno di bar, pubblici esercizi o affini. Un’ordinanza che, scendendo nel merito, non può che essere definita assurda. Vietando i giochi anche all’interno di bar e pubblici esercizi si compie un’azione gravemente discriminatoria verso il settore, i cui operatori ancora una volta vengono trattati come lavoratori di serie B. Un atto gravissimo, che arriva mentre migliaia di lavoratori sono in attesa di riprendere attività vitali al pari di altre categorie che presentano identici livelli di rischio e che hanno già avuto date per la ripartenza. Una dinamica reiterata, quella delle amministrazioni locali, di prendere decisioni che violano ogni regola di parità ed eguali diritti dei lavoratori”. Così in una nota Sapar.