Non applicabile ne’ la normativa 110 Tulps, ne’ la Legge Balduzzi

La Corte d’Appello di Brescia, con Sentenza recentemente passata in giudicato, pubblicata il 7 maggio 2021, in accoglimento del ricorso di un titolare di punto di vendita e ricarica collegato a concessionario per la raccolta a distanza, assistito dall’avv. Marco Ripamonti (nella foto), ha annullato ordinanza – ingiunzione, irrogata da ADM con cui lo stesso esercente era stato multato per euro 120.000, in applicazione dell’art.110, comma 9 lett. f ter.

L’ordinanza ingiunzione era stata confermata dal Tribunale di Bergamo in primo grado. Sentenza avverso la quale l’esercente aveva proposto impugnazione.

Tra gli argomenti svolti dalla difesa la inapplicabilità della normativa sanzionatoria di cui all’art.110 Tulps rispetto ad apparecchi che si pongono all’esterno della tipologia degli apparecchi da intrattenimento, anche se tramite gli stessi si possa attuare il raggiungimento di portali autorizzati dedicati al gioco. Su tale tema la difesa ha ricostruito l’intera normativa  in materia di raccolta a distanza sostenendo, altresì, l’estraneità della fattispecie anche alla disciplina sanzionatoria di cui alla normativa Balduzzi.

La Corte d’Appello di Brescia ha condiviso gli argomenti svolti dalla difesa, affermando come fosse inapplicabile la disciplina di cui all’art.110 Tulps ad apparecchi computer, anche alla luce di arresti giurisprudenziali in tal senso della Corte di Cassazione, osservando come la materia della installazione dei pc sia semmai da collegare alla normativa Balduzzi, in particolare all’art.7 co.3 quater dl 158/2012. Su tale ultimo tema, la Corte d’Appello escludeva però che le n.12 postazioni telematiche installate presso il punto di ricarica ed utilizzate in via esclusiva dai clienti per autonome connessioni con il portale del concessionario fosse inquadrabile, in fatto ed in diritto, nella norma sanzionatoria Balduzzi.