Nel corso degli ultimi mesi si parla molto di più di igiene: la pandemia ha sicuramente un ruolo decisivo in tal senso, ma in pochi senza ombra di dubbio potrebbero immaginare quanta sporcizia si nasconda all’interno di uno strumento tecnologico come le console, che sono diventate ormai d’uso più che comune.

Le console, esattamente come le piattaforme dei casinò online, sono diventate un passatempo fondamentale per trascorrere buona parte del tempo in cui necessariamente si deve restare in casa, tra lockdown e quant’altro. Così, capita di mangiare e svolgere tante attività mentre si rimane di fronte allo schermo e alla console: i gamer lo possono testimoniare, eppure bisogna mettere in evidenza come, spesso e volentieri, non si accorgano nemmeno di quanta sporcizia si possa annidare in questi dispositivi tecnologici.

Ebbene, il blog L’insider di Betway ha realizzato uno studio davvero molto interessante, in cui c’è stato un confronto tra le console più diffuse in tutto il mondo e i computer: il fattore che fa la differenza è rappresentato dai campioni di batteri che sono stati rilevati sui vari device tecnologici.

Tra batteri e lieviti, il flop della PlayStation

Non possono dormire certamente sonni tranquilli i fan della console di Sony, non certo in termini di potenza e di qualità della grafica, ma in riferimento più che altro ai livelli di sporcizia che la caratterizzano. La console di nuova generazione che è stata venduta ad ogni latitudine di questo pianeta, infatti, ha fatto registrare dei dati in termini di sporcizia parecchio preoccupanti, anche se i computer rimangono comunque i dispositivi più sporchi, con un livello di batteri impossibile da raggiungere per le console.

Il campione della console di Sony, infatti, ha rilevato ben 72,5 colonie di batteri per ciascun tampone che è stato eseguito: un numero che vale oltre due volte e mezzo il quantitativo di batteri che vengono usualmente individuati sulla tavoletta del WC. Le parti più “incriminate” sono rappresentate dai pulsanti e dai joystick, dove il quantitativo di colonie arriva fino a 190 per ciascun tampone effettuate. Nei casi peggiori, però, si raggiungono delle vette impensabili, con ben 650 colonie di batteri rilevati.

Xbox la più pulita, mentre per i pc l’igiene è da dimenticare

La console realizzata dal colosso di Redmond non ha alcun eguale in termini di pulizia, quantomeno tra le console. Certo, i dati non sono proprio così bassi, ma c’è da mettere in evidenza come le 62,5 colonie di batteri per ciascun tampone effettuato sono un dato comunque inferiore in confronto a quelle registrate sulla PlayStation.

È notte fonda in termini di igiene per i computer, visto che l’analisi portata a termine da parte di Betway ha messo in evidenza come non ci sia proprio confronti dal punto di vista della sporcizia rilevata. In primis, tale responsabilità è sicuramente legata alle tastiere, su cui si soffermano tantissimi batteri, circa 165 per ciascun tampone eseguito.

In realtà, però, sono altre le componenti su cui si concentra il maggior quantitativo di batteri. Si tratta del mouse, visto che ospita in media 247,5 colonie per ciascun tampone effettuato. Un quantitativo che sicuramente fa impressione, in modo particolare se viene confrontato con i dati della sporcizia rilevati sulla superficie di una cucina, che è notoriamente più sporca. Occhio anche al pulsante di accensione di un computer, che è notevolmente più sporco in confronto alla media delle console che sono state oggetto dell’analisi, visto che in media ci sono 115 colonie di batteri rilevate per ciascun tampone effettuato.