Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha respinto il ricorso di un esercente per l’annullamento dell’ordinanza del Comune di Fiume Veneto che impone limiti orari al funzionamento di slot e videoloterie, “Nel necessario bilanciamento degli interessi coinvolti, tipico della presente fase cautelare, l’incidenza del pregiudizio economico rappresentato dalla parte ricorrente, stimato in una perdita percentuale del fatturato (la quale deriverebbe dalla chiusura dell’esercizio in orari in cui la somministrazione del gioco lecito risulterebbe particolarmente redditizia), risulta senz’altro recessiva rispetto ai preminenti valori connessi alla tutela del bene-salute (di rango costituzionale) e, in seno ad essa, al contrasto ai fenomeni di dipendenza patologica dal gioco, valori sottesi, tra gli altri, all’adozione dell’impugnato provvedimento”, si legge nell’ordinanza.

La trattazione di merito del ricorso è stata fissata per il 23 ottobre 2019

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