In questi giorni le aziende produttrici di schede di gioco stanno inviando delle comunicazioni ai loro clienti per fornire indicazioni in merito alla cura e alla manutenzione delle schede di gioco delle slot a vincita limitata

La problematica è relativa alla batteria tampone delle schede di AWP in uso.
Considerato che la stragrande maggioranza delle schede prodotte al 65 per cento  sono riprogrammazioni, ovvero riprogrammazioni di schede con una vita media di 4-5 anni (la stragrande maggioranza  sono state introdotte dal 2013 ma anche prima 2008), è ragionevole pensare che le batterie possano durare tra i 50 e i 70 giorni a macchina spenta. Va considerato che le condizioni ambientali incidono moltissimo sulla durata (sbalzi termici di caldo e freddo), pertanto si ritiene prudente il consiglio ai gestori di accendere le Awp almeno ogni 10 giorni, per almeno 5/10 ore, al fine di evitare danni alle schede in uso.
I produttori di schede fanno sapere che i dati contabili non andranno persi, essendo le schede dotate di appositi backup su specifiche memorie di sicurezza, a meno che la scheda non subisca danni ai circuiti elettronici derivanti dalla fuoriuscita dell’acido delle batterie ed evitare danni; in quet’ultimo caso la scheda potrebbe subire danni irreparabili.

Posto che l’indicazione è quella di accendere gli apparecchi almeno ogni 10 giorni per almeno 10 ore al fine di ricaricarne la batterie, va ricordato che in molti casi gli apparecchi sono ancora installati presso bar ed esercizi commerciali chiusi. Esercizi che, secondo l’ultimo decreto  approvato potrebbero restare chiusi ancora per giorni, la domanda da porsi è se è consentito accedere ai locali.

La risposta è sì.

Secondo quanto indicato in questi giorni i titolari di una attività commerciale possono accedere in un esercizi chiuso per mettere in sicurezza la merce e l’attività stessa poiché tale attività rientra nell’ambito dell’esigenza lavorativa/stato di necessità.

Ovviamente tale opportunità è riservata ai titolari delle attività, e non agli addetti delle imprese di gestione, per i quali lo spostamento non è giustificato.