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(Jamma) Se il Paese è bloccato nella morsa del gelo tra gli operatori del comparto delle slot spira una leggera brezza di ottimismo. In queste giorni alcuni concessionari di rete, che come sappiamo hanno la titolarità del nulla osta per l’installazione delle slot, dopo mesi di blocco, dovuto come è noto alle disposizioni che li obbligano alla riduzione del numero delle installazioni, hanno riaperto la possibilità di rilascio dei nulla osta di esercizio consentendo, quanto meno , la sostituzione di quelli di messa in esercizio. Per i non addetti ai lavori può risultare una notizia incomprensibile, o, nel peggiore dei casi, la riprova che la riduzione del numero delle istallazioni ha segnato una battuta d’arresto. Vero è che, seppur di modesta entità, l’inversione di tendenza rispetto al blocco del rilascio dei titoli autorizzatori può significare molto per un comparto che da mesi sta soffrendo lo stand by di ogni attività. Una luce in fondo al tunnel?

Meno di un mese fa ACMI, attraverso le parole del Direttore Generale, Gennaro Parlati, denunciava una “situazione insostenibile” con “aziende allo stremo e un territorio invaso da prodotti illegali”.

“Da ormai oltre un mese le aziende di produzione di apparecchi da intrattenimento sono ferme al palo con costi ed esposizioni che aumentano quotidianamente, alcune, le più grandi, sono ad un passo dal far ricorso alla cassa integrazione. In questo drammatico contesto, la cosa che pesa di più è la totale assenza di informazioni, ad oggi non è dato ancora sapere se e quando la situazione tornerà alla normalità ”. Nel concludere, il Direttore Parlati evidenziava come “il combinato disposto della schizofrenica attività esplulsiva posta in essere da alcune Regioni e il totale blocco della produzione di apparecchi legali e a norma, stia definitivamente regalando il territorio alla criminalità organizzata”. Oggi la notizia che qualcosa si sta muovendo, per fortuna.

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