slot
Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) – Sulla falsariga di analoghe misure adottate da diverse amministrazioni comunali lombarde, il Comune di Mantova ha deciso di promuovere iniziative di contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico.

Fermo restando il fatto che il gioco d’azzardo è lecito e regolamentato nei luoghi autorizzati, la scelta del Comune di Mantova è orientata a offrire un contributo economico a tutti quei bar, circoli ricreativi ed esercizi pubblici che intendono eliminare dai propri locali le macchinette

Con un’azione congiunta e coordinata tra settore attività produttive e settore welfare, il Comune metterà in campo risorse del proprio bilancio creando un bando specifico per i titolari dei pubblici esercizi che dovranno impegnarsi a non avere macchinette all’interno dei propri locali per i cinque anni successivi all’erogazione del contributo.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina presso la sede municipale dal vice sindaco Giovanni Buvoli e dall’assessore al Welfare Andrea Caprini. Il bando metterà a disposizione un contributo una tantum per la dismissione, ma si stanno studiando anche forme successive di accompagnamento, attraverso la riduzione di alcuni indici e fattori di imposte sulle quali l’amministrazione può intervenire direttamente (contributo e sgravi).

Nelle prossime settimane, dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2017, sarà messo a punto il bando sia per la sua consistenza finanziaria che per gli aspetti tecnici e amministrativi. Chi intenderà partecipare per richiedere il contributo dovrà dimostrare di aver dismesso le slot e non avere pendenze nei confronti del Comune (debiti, affitti, eccetera).

L’iniziativa va nella direzione di una riduzione dell’offerta di occasioni per accedere al gioco d’azzardo, aggiungendosi alle precedenti delibere sulle distanze da luoghi sensibili e all’ordinanza dell’amministrazione Sodano sulla riduzione dell’orario d’apertura, e si affianca alla possibile diminuzione dell’Irap prevista dalla legge regionale n. 8 del 2013.

“Crediamo che sia uno sforzo importante per contrastare la proliferazione incontrollata dell’azzardo – ha sottolineato il vice sindaco Giovanni Buvoli – che colpisce soprattutto le fasce più deboli della popolazione, con conseguenze purtroppo deleterie su intere famiglie. Basta un giocatore d’azzardo per indebitare un intero nucleo famigliare, il che di fatto sottrae risorse all’economia locale”.

“Ogni euro speso in azzardo, è un euro sottratto a consumi sul territorio – ha aggiunto l’assessore al Welfare Andrea Caprini -. Di questo abbiamo consapevolezza, e su questo aspetto vogliamo lavorare, a tutela della salute dei cittadini e anche dell’economia locale. Sappiamo che anche alcuni gestori di bar si sono resi conto del danno che le macchinette dell’azzardo provocano sui loro clienti, e confidiamo in una adesione numerosi a questa iniziativa”.

Commenta su Facebook