In Romania, secondo le ultime stime, funzionerebbero almeno 25.000 slot irregolari, ovvero apparecchi non autorizzati, manomessi o addirittura ‘copia’ di slot legali.

In Romania il mercato delle slot illegali è un vero problema. Nonostante la legge sia intervenuta più volte con restrizioni al mercato degli apparecchi e una serie di misure per scoraggiare l’attività di gestione, si calcola che le slot irregolari funzionanti siano almeno 25.000. Un numero considerevole, che rende difficile anche una capillare azione di controlli.

Per questo autorità e operatori che operano nella legalità hanno pensato di coordinarsi in una serie di interventi il cui scopo è quello di ‘convincere’ gli operatori a convertire i loro apparecchi in macchine legali. Anche attraverso la concessione di agevolazioni in termini economici. Stiamo parlando di una ‘promozione’ attraverso la quale si possono consegnare apparecchiature illegali o contraffatte in cambio di uno sconto sull’acquisto di nuove.
Le apparecchiature da gioco ‘taroccate’, spiegano gli ideatori del programma “sono le più appetibili dal punto di vista finanziario e l’operatore può realizzare notevoli profitti specie se utilizza macchine che prevedono basse percentuali di vincite. Tuttavia, a lungo termine, l’operatore rischia di perdere i propri clienti o sanzionati in base alle disposizioni di legge, sia dal punto di vista patrimoniale sia da quello civile o penale”.

Il mercato nero, dicono, è alimentato soprattutto con macchine che violano i diritti di proprietà intellettuale dei proprietari e le copie illegali dei prodotti originali sono molto diffuse sul territorio. Con tutte le conseguenze del caso:

Accesso dei minori ai luoghi in cui vengono utilizzate le attrezzature per il gioco d’azzardo illegale
Evasione fiscale dovuta al mancato pagamento di imposte;
La possibilità di installare programmi illegali, in modo che il dispositivo  possa essere manipolato dall’organizzatore nel suo interesse o dallo stesso giocatore.

Di fronte all’elevato numero di apparecchi illegali si è pensato di avviare seminari di formazione organizzati in collaborazione con la polizia rumena e rappresentanti del regolatore di gioco.  L’ultimo progetto offre ai gestori l’opportunità di “salvare la propria reputazione e di svolgere la propria attività in un ambiente legale e sicuro sia per se stessi che per i giocatori. Gli organizzatori possono insomma consegnare le apparecchiature contraffatte e beneficiare di nuove attrezzature a prezzi speciali”.

Solo il tempo dirà se l’esperimento ha funzionato.