Oggi il Consiglio Regionale del Lazio ha avviato l’esame del pdl che prevede un articolo contenente restrizioni all’offerta di gioco d’azzardo , come anticipato da Jamma.it nei giorni scorsi.

Con la relazione dell’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, il Consiglio regionale del Lazio ha iniziato l’esame della proposta di legge regionale n. 194 del 31 ottobre 2019, “Misure per lo sviluppo economico, l’attrattività degli investimenti e la semplificazione”, il cosiddetto “collegato”. All’articolo 15 le misure in materia si giochi.

Nell’ambito dell’obiettivo del contenimento dell’offerta di gioco, la disposizione mira ad ampliare la potestà dei Comuni nell’individuazione di ulteriori limitazioni a livello territoriale.

A tal fine si introduce un criterio aggiuntivo, quello della “distribuzione oraria”, per consentire, in ambito locale, la previsione di eventuali fasce di interruzione del gioco nell’arco della giornata.

Si interviene, inoltre, attraverso l’introduzione di una disciplina transitoria che estende le limitazioni vigenti per le nuove sale anche ai punti gioco già esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge, prevedendo tempistiche differenziate di adeguamento per gli esercizi commerciali e le sale da gioco ed il raccordo con gli indirizzi ed i criteri contenuti nelle linee guida adottate in materia dalla Conferenza Unificata.

Domani prosegue l’esame del provvedimento con l’illustrazione degli emendamenti. Diverse proposte di modifica riguardano correttivi alle disposizioni sul gioco. In totale si tratta di 710 emendamenti.

Per Giancarlo Righini (FdI) siamo di fronte a un mare magnum di norme che va dalla raccolta dei funghi all’urbanistica, dalla cultura all’agricoltura, senza che siano affrontate in modo organico le materie nelle quali si richiede un testo unico da anni, come l’edilizia. Sulla stessa lunghezza d’onda, il capogruppo di Forza Italia, Giuseppe Simeone, secondo il quale il “collegato” al bilancio dovrebbe essere un semplice allineamento alle leggi di riferimento, mentre “invece tutto quello che non questa amministrazione non riesce a fare in via ordinaria diventa collegato”. Infine, Silvia Blasi (M5s) ha annunciato cinquanta emendamenti, in materia di agricoltura, ambiente, gestione forestale, caccia.