La Guardia di Finanza in Piemonte nel 2019 ha sequestrato ben 1.000 apparecchi da intrattenimento e divertimento irregolari.

E’ quanto sottolineato oggi in occasione della celebrazione dell’anniversario del Corpo.

Sono complessivamente 60 i totem posti sotto sequestro nell’ambito di 368 interventi eseguiti, di cui 157 con esito irregolare; 799 soggetti verbalizzati e 259 violazioni riscontrate. Sequestrati 15 punti clandestini di raccolta scommesse e 160mila euro in contanti.

Per quanto riguarda la più importante operazione menzionata tra i risultati degli interventi del 2019 va ricordato che si tratta dela operazione  “Cristallo”, condotta dalla Guardia di Finanza di Torino.

Le indagini, condotte dai Finanzieri del Gruppo Torino e coordinate dal Procuratore Aggiunto Dott. Cesare Parodi della Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, sono partite dalla denuncia di una multinazionale leader nel settore degli apparecchi da divertimento, che aveva riscontrato anomalie nel funzionamento di svariate schede prodotte e installate all’interno di slot machine, poi distribuite in tutto il Paese.

Gli accertamenti dei Finanzieri, che si sono avvalsi del supporto del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e degli ingegneri informatici del partner tecnologico SOGEI S.p.A., hanno scoperto il sistema truffaldino, che, stando all’ipotesi investigativa, consisterebbe nella sistematica manomissione dei contatori fiscali delle schede di gioco, riducendo illecitamente le vincite erogate.

La vasta operazione della Guardia di Finanza di Torino, condotta anche attraverso il supporto di quasi 100 Comandi Provinciali delle Fiamme Gialle, ha interessato l’intero territorio italiano. Nella Provincia di Torino, tre sono le aziende del settore coinvolte, distributrici delle slot, con sedi a Torino e Venaria Reale. Gli amministratori sono stati denunciati per frode informatica.

La tutela delle risorse dello Stato e la sicurezza dei cittadini sono compiti prioritari per la Guardia di Finanza, che ricorda come il gioco illegale, privo delle garanzie previste dalla legge, oltre a sottrarre risorse allo Stato, si può tradurre, di fatto, in una vera e propria truffa ai danni dei giocatori, poiché riduce sensibilmente la possibilità di vincita.