Di regolamentazione sperimentale del gioco legale sul territorio del Friuli Venenzia Giulia si parla oggi in un convegno che si sta tenendo a Pordenone a chi è prevista la partecipazione dei vertici della sezione giochi dell’Amministrazione dei Monopoli di Stato.

L’Anci ha promosso l’incontro presso Sala ex Provincia di  Pordenone a cui sono stati invitati Sindaci, Amministratori locali, Dirigenti dei Comuni e della Polizia locale. Si tratta di un seminario nel corso del quale verrà presentato l’applicativo Smart dell’Agenzia Dogane e Monopoli e Sogei per monitorare i flussi dei giochi legali sui territori dei Comuni.

Prevista la partecipazione di Roberto Fanelli – Direttore Centrale Giochi e di Antonio Giuliani – Dirigente Ufficio Apparecchi da intrattenimento.

Relativamente all’offerta di gioco d’azzardo, in base ai dati forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al 31/12/2018, in regione erano presenti 1.197 punti di gioco e 4.609 apparecchi, nella provincia di Pordenone 1.468 apparecchi suddivisi in 374 punti gioco. Nella provincia, tali apparecchi sono presenti in 46 Comuni e collocati in bar, o esercizi assimilabili, rivendite di tabacchi e/o ricevitoria/lotto, edicole, circoli privati, ristoranti, o esercizi assimilabili, sale giochi, agenzie scommesse e esercizi dedicati a AWP e VLT.

Al fine di contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico molti sono stati gli interventi legislativi e programmatori messi in atto nella Regione. Tra questi l’emanazione della legge regionale n.1 del 14 febbraio 2014 “Disposizioni per la prevenzione, il trattamento e il contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo, nonché delle problematiche e patologie correlate”, grazie alla quale si sono disposti interventi orientati alla prevenzione, al trattamento, al contrasto e alla promozione della consapevolezza dei rischi correlati alla dipendenza da gioco d’azzardo e da gioco praticato con apparecchi per il gioco lecito. In ottemperanza alla suddetta è stato istituito il Tavolo tecnico regionale gioco d’azzardo patologico, istituito con Decreto del Direttore centrale salute n. 584 del 18 giugno 2014, con funzioni di studio e monitoraggio del DGA in ambito regionale.