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(Jamma) – “Non risulta fino a questo momento – precisa l’avvocato Cino Benelli anche in merito all’ultimo decreto del Consiglio di Stato – che nessun Giudice amministrativo abbia ritenuto legittimi gli atti e provvedimenti emessi dalla Regione Emilia Romagna e dagli Enti locali della medesima Regione”.

“Si tratta – prosegue Benelli – esclusivamente di sospensive negate, peraltro il Consiglio di Stato assumerà una decisione collegiale soltanto il 5 luglio prossimo, perché il danno non sarebbe stato dimostrato o avrebbe natura esclusivamente patrimoniale.

È evidente che, qualora le sospensive dovessero continuare a non essere concesse, si aprirebbe la strada ad un contenzioso risarcitorio di proporzioni ingentissime che potrebbe essere attivato, dopo i due gradi di giudizio (Tar e Consiglio di Stato), anche dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo che condannerebbe l’Italia e, dunque, i suoi contribuenti a farsi carico di tutti i danni procurati.

Siamo convinti dell’illegittimità dell’azione amministrativa finora condotta non certo perché la ‘ludopatia’ non esista, ma in ragione del fatto che vengono imposte dislocazioni di attività economiche lecite senza assicurare nessuna certezza agli operatori circa la possibilità di potersi insediare serenamente nelle nuove ubicazioni fino alla scadenza naturale delle concessioni.

Peraltro, non per volontà della legge ma della Giunta regionale: basta, infatti, che si posizioni un luogo di aggregazione giovanile in prossimità dei nuovi locali per costringere l’operatore a spostarsi nuovamente e così via fino all’infinito.

La proroga non serve, dunque, a niente perché se la sala – che ovviamente non ha le ruote – si sposta, rischia di doverlo nuovamente fare e ancora rifare.

Non esiste nessuna industria insalubre, anche la più cancerogena, che abbia ricevuto in Italia questo trattamento.

Per di più i danni saranno sofferti anche dai lavoratori e, perciò, dai più deboli, ai quali nessuna attenzione sembra essere stata dedicata fino a questo momento”.

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