Il Consiglio di Stato ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una società contro Comune di Bolzano e Provincia autonoma di Bolzano in cui si chiedeva la riforma della sentenza del T.R.G.A. – SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO, n. 200/2020, concernente la domanda di annullamento di licenze per sale giochi e per punto di raccolta di gioco con apparecchi VLT-Videoterminali.

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Si legge: “Ritenuta, in conformità al recente precedente cautelare specifico di questa Sezione (ordinanza n. 2178/2020) e sulla base di una delibazione sommaria delle questioni devolute in appello, propria della presente fase cautelare, l’insussistenza di consistenti elementi di fumus boni iuris alla luce del consolidato quadro giurisprudenziale, costituzionale e amministrativo (anche successivo alla sentenza n. 1618 dell’11 marzo 2019 di questa Sezione: v., ex plurimis, Cons. Stato, III Sez., 19 dicembre 2019, n. 8563; Cons. Stato, V Sez., 4 dicembre 2019, n. 8298) in tema di legittimità dei distanziometri dai siti sensibili previsti dalla legislazione regionale e delle province autonome; ritenuto in particolare che deve ritenersi corretta l’interpretazione della disciplina provinciale in materia di individuazione dei siti cd. sensibili, posta a base della statuizione di accoglimento contenuta nell’appellata sentenza, con la conseguente corretta riconduzione della sede della Comunità Comprensionale nel novero dei siti sensibili, trattandosi – alla luce delle risultanze istruttorie documentali – di struttura aperta al pubblico per la consulenza e l’accesso amministrativo diretto ai servizi e alle prestazioni socio-assistenziali e socio-pedagogiche erogati dall’ente; ritenuta altresì, sulla base di un bilanciamento degli interessi in conflitto, la prevalenza dell’esigenza di protezione delle fasce deboli dal rischio della ludopatia rispetto agli interessi di pretta natura economica prospettati dall’appellante principale; ritenuti i presupposti di legge per dichiarare le spese della presente fase cautelare interamente compensate tra tutte le parti;

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) respinge le istanze cautelari (Ricorso numero: 6574/2020) proposte dall’appellante principale e dall’appellante incidentale; dichiara le spese della presente fase cautelare interamente compensate tra tutte le parti”.