Continua l’attività di controllo del territorio espletata dalla Polizia di Stato di Prato attraverso l’impiego della Squadra Volante volta a prevenire e contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti nel centro cittadino. Nel pomeriggio del 9 novembre, un equipaggio della Squadra Volante ha individuato due stranieri che stazionavano all’interno di una sala slot, i quali, una volta resisi conto di essere stati notati, serbavano un atteggiamento sospetto; nella circostanza, uno dei due cercava di liberarsi di un involucro in suo possesso, gettandolo a terra, venendo notato dagli operatori. Prontamente identificati, i due uomini, di nazionalità marocchina rispettivamente di 24 e 29 anni, pluripregiudicati per reati connessi agli stupefacenti nonché irregolari sul territorio Nazionale e di fatto senza fissa dimora, sono stati, una volta perquisiti, trovati in possesso di circa quaranta grammi di hashish, suddivisi in involucri di cellophane, e due grammi di cocaina, oltre che di circa duecento euro in contante di banconote di vario taglio, chiari segni di un’attività di spaccio. Gli stessi, accompagnati in Questura per gli accertamenti di rito, sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio.

Sempre nella giornata di martedì è stato effettuato un controllo presso una sala VLT dalla Divisione Amministrativa della Questura di Prato. All’interno erano presenti nove cittadini di etnia cinesi, intenti a giocare ma, da una verifica effettuata, quattro di essi risultavano essere privi di permesso di soggiorno e totalmente sconosciuti presso le Banche Dati interforze. Inoltre, a seguito del controllo altri due avventori risultavano non essere in possesso del green pass, necessario per accedere in tali esercizi. Per tale ragioni i quattro cittadini cinesi, tutti di età compresa tra i 43 e i 52 anni venivano denunciati per reati inerenti l’immigrazione clandestina, mentre la titolare dell’esercizio commerciale e gli altri due avventori venivano sanzionati per il mancato rispetto della normativa sanitaria.