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La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione – accogliendo il ricorso proposto dall’Avv. Cino Benelli a tutela di un gestore al quale era stata contestata l’installazione di apparecchi da gioco irregolari presso un circolo privato – ha statuito che spetta non al contribuente, ma all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli l’onere di dimostrare il periodo di funzionamento degli apparecchi da gioco irregolari ai fini della determinazione del prelievo erariale unico e delle relative sanzioni fiscali.

La Cassazione ha quindi annullato con rinvio la sentenza della CTR di Firenze che, in diversa composizione, dovrà fare applicazione del principio di diritto enunciato dalla Suprema Corte.

L’Avvocato Benelli, sentito dalla Redazione di Jamma: “sono soddisfatto per l’accoglimento delle tesi rappresentate dal nostro Studio, questa è una pronuncia importante per gli operatori proprietari di apparecchi da intrattenimento”.

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