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(Jamma) – “Insultare le persone – scrive Benedetto Palese – non è nel mio costume e mai lo sarà. Nel settore mi conoscono tutti, sono una persona umile, paziente, educatissima e rispettosissima da sempre con tutto e con tutti, l’invidia è una malattia che non mi hai contagiato e mai mi contagerà”.

“Ma come affermo spesso, a tutto c’è un limite. E – continua il presidente AGCAI – quando ti vedi rubata la dignità, ti vedi umiliato e calpestato, soppresso, preso in giro, non rispettato… quando ti rubano il lavoro di una vita costruito con tanti sacrifici ti compromettono la tua vita è quella dei tuoi figli e in più in qualità di presidente sei responsabile della vita degli altri allora pure il peggiore insulto che parte dal profondo del cuore diventa legittimo. Il sottosegretario con la sua posizione dominante ci ha fatto tutto questo è anche di più. Non ci ha preso proprio in considerazione come se non esistessimo, snobbandoci anche ad un convegno ufficiale da lui voluto. Ma non è tutta colpa del sottosegretario. Lui fa il politico e purtroppo come tutti i politici ricevono influenze alle quali difficilmente riescono a sottrarsi. Ma voi di ASTRO? Il presidente Massimiliano Pucci, è stato anche lui influenzato? E da chi? Avete avallato e continuate ad avallare la politica dei concessionari. In pubblico dite e scrivete una cosa in realtà e nei palazzi che contano la fate un’altra. Avete tradito la fiducia di molti vostri associati e pugnalato alle spalle migliaia di aziende. Avete svenduto il nostro settore, mettendolo sempre più in difficoltà. Ci avete fatti venire gli incubi di notte, fatto perdere il sonno per parecchie notti. Lo so era questo il vostro obiettivo. Scaricare tutta la tassazione sulle awp facendo cambiare il pay out a beneficio delle Vlt che invece usufruivano di un aumento irrisorio, questo tutte le volte mettendo i costi sempre a carico del gestore affinché questo chiudesse per far rimanere solo grosse aziende multinazionali e i grossi gestori a loro cospetto che intanto facevano la loro stessa politica. Avete mai sostenuto di aumentare il Preu solo sulle Vlt di almeno 3 punti affinché la tassazione tra awp e Vlt si equiparasse? Mai perché bisognava scaricare ogni volta la somma richiesta dalla tassazione sulle awp riducendo il pay out. Le VLT non si toccano. Sono dei nostri amici concessionari che vi comandano come dei burattinai. Altro che imprenditori veri. Gli imprenditori veri quando vedono un ostacolo, più grande é l’ostacolo più forte reagiscono, più coraggio prendono e alla fine lo abbattono. L’obiettivo non può essere messo in discussione, anche se di fronte hanno il governo o dei colossi mondiali. Gli imprenditori veri di ASTRO invece hanno rinunciato a difendere il proprio lavoro, la loro totale indipendenza in cambio di alleanze e accordi che gli garantiscano una sopravvivenza sotto l’ombrello sicuro di qualche concessionario dandosi per sconfitti prima ancora di iniziare a difendersi. Se riusciremo a risolvere questa situazione con un riconoscimento del gestore attraverso un contratto tipo, la riduzione del 30 delle awp in capo ai proprietari degli apparecchi e la tassazione sul margine che non deve superare il 50 per cento facendo andare quella delle Vlt a 60 invertendo i parametri proposti nella delega fiscale del 2014 che prevedeva il 60 alle awp e il 50 alle Vlt (parametri da ASTRO mai contrastati) mi dispiace che sarete anche voi ad usufruirne. Voi che da tempo non rappresentate più nessuno o ora ormai siete niente. Il punto di riferimento per il governo siamo noi adesso è state tranquilli che ci faremo rispettare. Voi fatevi rappresentare come da tempo fate da Sistema Gioco Italia, associazione che difende maggiormente gli interessi dei concessionari che vi vede schiavi delle loro decisioni e che basterebbe questo per dire tutto. Se vi è rimasto ancora un briciolo di dignità ammettetelo almeno, e non continuate a scrivere articoli che prendono in giro gli operatori. Prendete pure le distanze ma che non siano al massimo di 500 metri da noi ma almeno qualche miglio, associativamente parlando. Poi come è mio solito fare continuerò ad essere rispettoso ed educato nei vostri confronti perché vi conosco tutti. Ma non approfittatene troppo. Potrei sfociare nell’insulto, e anche questa volta sarebbe legittimo”.

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