A testa alta Silvio, imprenditore nel settore slot, scrive a Crimi (M5S).

“In questi giorni si parla solo di far morire il settore gioco e la vita lavorativa di tanta gente come me; mi riferisco in particolare al signor Vito Crimi (M5S) e a quelle persone che addirittura ci hanno augurato la morte lavorativa: dicono che quello che riguarda il gioco d’azzardo, visto che sfrutta le debolezze umane, deve essere cancellato dall’Italia, ma fino ad oggi ho sentito parlare solo di slot, vlt e bingo. Quindi per lei Lotto, SuperEnalotto, Gratta e
Vinci, 10eLotto, MillionDay ecc. possono ancora esistere?! Ah si ha ragione, questi giochi premiano la capacità e non la fortuna (ironico). Poi le ricordo che siete stati voi politici ad abbassare il payout delle slot (questo vuol dire che il giocatore vince sempre di meno), quindi non mi venga a dire che tutelate i giocatori. Mi chiamo Silvio e ho fatto tantissimi sacrifici per aprire sale slot e vlt e oggi do lavoro a ragazzi che come me hanno famiglia e figli; ho sempre pagato tasse e imposte sul gioco e parliamo di centinaia di migliaia di euro che sono serviti anche a pagare i vostri lussuosi stipendi da politici e tutte le varie agevolazioni che vi circondano. Poi dite che tenete tanto a cuore la salute delle persone: come mai non ho mai sentito parlare nessuno di eliminare i tabacchi?! Lo sa che i tabacchi provocano circa 80mila morti l’anno solo in Italia?! Quindi i conti non tornano; una persona puó stare ore intere davanti ad uno schermo in tabaccheria a giocare tanti soldi alle lotterie istantanee, mentre si fuma una bella sigaretta tra le mini pause delle estrazioni e tenta la fortuna con un bel gratta e vinci da 20€ (dico 20€). Peró non puo giocare alle slot altrimenti si rovina?! C’è qualcosa che non quadra. Cerchiamo una soluzione che possa permetterci di continuare a lavorare dignitosamente, perchè signor Crimi non parliamo solo di me e dei miei dipendenti, parliamo di 200.000 famiglie che “purtroppo” hanno scelto questo lavoro per vivere onestamente. Basta con queste cavalcate populiste per cui il gioco è l’unico capro espiatorio delle disgrazie del bel paese, piuttosto cercate con i ricavi che lo Stato ha dal gioco (miliardi e miliardi di euro) di migliorare la qualità della vita dei cittadini!”.

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