(Jamma) Il riordino del settore giochi si farà, in ogni caso. All‘indomani del rinvio della riunione in Conferenza Unificata nella quale era previsto si parlasse dell’accordo Stato Enti locali sulle caratteristiche dei punti gioco e quindi il riordino del settore delle slot e Vlt, il governo sembra non avere dubbi su come intende procedere.

 

Certo è che non ci sono certezze sull’esito della prossimo riunione che, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbe essere fissata a breve.

Come è noto infatti il coordinatore della Commissione affari finanziari per la Conferenza delle Regioni Massimo Garavaglia ha precisato che non è stato fatto alcun passo avanti in questo senso, escludendo quindi la possibilità di un accordo.

Di altra opinione il sottosegretario al Mef Pierpaolo Baretta che, a quanto pare, non esclude una ‘forzatura’ in questo senso e quindi la possibilità che si arrivi ad un provvedimento (decreto) pensato specificatamente per fissare i punti su cui si sta lavorando da mesi. Sicuramente non sarà la Legge di Bilancio, nella quale sono previsti altri interventi per il settore dei giochi.

I lavori sulla bozza di quello che sarà il nuovo decreto potrebbero essere avviati già in questi giorni per poi pensare a tutti i passaggi parlamentari. Una soluzione questa sicuramente non facile, visti i tempi medi di conversione dei decreti in Parlamento, ma anche l’unica strada percorribile.

 

Il decreto in questione dovrebbe contenere la definizione dei locali di tipo A e di tipo B, non in base alla tipologia ma ai requisiti qualitativi sui quali si sta ancora discutendo. I criteri dovrebbero essere quelli di metratura e presenza o meno di area da destinare specificatamente alle slot. Quindi la definizione degli esercizi generalisti dove non sarà possibile installare gli apparecchi come le edicole e gli stabilimenti balneari. Quindi si passerà alla definizione dei criteri per riduzione del 30% del parco macchine. A quanto pare le intenzioni di governo convergerebbero al momento nella riduzione da bar e tabacchi attraverso la fissazione di una metratura minima richiesta per installazione AWP e quindi un nuovo contingentamento.
Con il provvedimento si dovrebbe arrivare ad un annullamento delle normative locali che fino ad ora hanno imposto distanze minime e limiti orari almeno per i locali tipo A, ovvero quelli specializzati nell’offerta di gioco.

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