(Jamma) Il Tar Piemonte ha respinto il ricorso di un esercente contro l’ordinanza del Comune di Ciriè, Torino, con la quale viene introdotto un regolamento sul funzionamento degli apparecchi da gioco. Per i giudici “l’ordinanza comunale è sufficientemente chiara nell’escludere dall’obbligo di spegnimento le apparecchiature da gioco di intrattenimento senza vincita in denaro (art. 110, comma 7, del T.U.L.P.S.). Rilevato, ai limitati fini dell’esame della domanda di sospensiva, che non sussiste un pregiudizio grave ed irreparabile per il ricorrente, in relazione alla modifica degli orari di spegnimento degli apparecchi da gioco con vincita in denaro” la domanda di sospensiva è stata rigettata.

I giudici hanno però ritenuto “di dover rinviare alla fase del merito l’esame della prospettata questione di incostituzionalità dell’art. 6 della legge regionale piemontese n. 9 del 2016“.

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