(Jamma) – No alla sospensione cautelare dell’ordinanza del Comune di Bergamo che impone restrizioni all’offerta di giochi pubblici tra cui slot, vlt e gratta e vinci. Lo ha decisio il Tar Lombardia.I giudi hanno rilevato che:

– l’omessa impugnazione del regolamento presupposto refluisce sulla possibilità di muovere censure avverso le previsioni ivi racchiuse;

– che, in particolare, detto regolamento contempla statuizioni precise e puntuali volte a differenziare la disciplina tra alcuni giochi leciti (non incisi dai nuovi dettami ed elencati all’art. 1 comma 3) e altri che rientrano nella sua sfera di operatività (enumerati all’art. 1 comma 2);

– che, in buona sostanza, non è stata ritualmente contestata la scelta di escludere taluni giochi dal raggio della nuova disciplina;

– che, in aggiunta, parte ricorrente non illustrato i profili di periculum in mora, con conseguente depotenziamento del requisito indispensabile per conseguire la misura cautelare;

– che, nel merito, la materia controversa è stata dibattuta in diverse sedi dai rappresentanti dell’amministrazione con gli operatori coinvolti (cfr. doc. 4 Comune);

– che, in allegato al regolamento, è presente il rapporto su intensità, costi e ricadute del gioco pubblico d’azzardo nell’ambito della Provincia e del Comune di Bergamo (con l’obiettivo perseguito di creare “intervalli obbligati” al fenomeno del gioco compulsivo);

– che l’introduzione di una pausa obbligata negli accessi a tali tipologie di gioco è stata ritenuta legittima da T.A.R. Lombardia Milano, sez. I – 20/7/2016 n. 1467.

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