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(Jamma) – Guerra alle slot machine, che non potranno essere installate a 500 metri di distanza da stazioni e autostazioni, banche, uffici postali, sportelli bancomat e postamat, banchi dei pegni e compro oro. Ma anche dalle sedi dove si svolgono attività didattiche, università, conservatori di musica e scuole superiori. Biblioteche, ludoteche e musei, palestre, aree gioco e aree verdi. La bozza di regolamento presentata dal consigliere Massimo Ceccon (Innovare) allunga l’elenco dei luoghi sensibili previsto dalla legge regionale appena approvata a Trieste.

Detto che il Comune di Udine non ha mai adottato un regolamento sulle sale da gioco, il documento al vaglio dei dirigenti per approdare poi in commissione e in consiglio, lascia al sindaco la competenza sugli orari di apertura. «Al momento – spiega Ceccon – resta in vigore l’ordinanza firmata dell’ex sindaco Sergio Cecotti, prima della liberalizzazione delle sale gioco. Quell’ordinanza consente di tenere aperte le sale dalle 10 all’1, con la possibilità di posticipare la chiusura alle 2 nel periodo estivo».

Come riporta il Messaggero Veneto lo stesso consigliere, seguendo lo spirito del regolamento, ritiene abbastanza probabile che il sindaco Honsell decida di adottare orari più restrittivi. «Altri Comuni italiani hanno già chiesto di poter applicare ulteriori limitazioni all’attività delle sale da gioco», continua Ceccon ricordando che va comunque garantito un’apertura minima sulle otto ore. Ma non è ancora tutto perché chi deciderà di seguire i buoni propositi del Comune contro il gioco d’azzardo, sarà premiato con sconti sulle imposte comunali. Un’opportunità, questa, prevista da tempo dalla Regione rimasta, però, inapplicata.

«Il regolamento – continua il consigliere –, vieta la pubblicizzazione del gioco d’azzardo nei locali concessi in locazione dal Comune. Nei contratti d’affitto sarà scritto chiaramente che l’esercizio del gioco d’azzardo non sarà ammesso».

L’obiettivo dell’amministrazione di palazzo D’Aronco, resta quello di limitare il gioco d’azzardo proprio perché provoca dipendenza. Troppe persone, anche in Friuli, hanno perso tutto alla roulette o inserendo le monetine nelle slot machine sotto casa. Si tratta di una battaglia intrapresa da tempo dal sindaco Honsell anche attraverso l’adesione al manifesto contro il gioco d’azzardo patologico. Ecco perché Ceccon non ha faticato a trovare consensi all’interno della sua maggioranza.

Se, come sembra, l’assemblea civica accoglierà la proposta del consigliere di Innovare, il regolamento non potrà essere applicato in modo retroattivo. Questo significa che le sale da gioco e gli esercizi pubblici con le slot machine situati a meno di 500 metri di distanza dai luoghi sensibili non subiranno alcuna limitazione. «Solo alla scadenza naturale dei contratti – aggiunge Ceccon – saremo in grado di non rinnovare le concessioni».

L’iter di approvazione del regolamento non sarà brevissimo. La bozza del regolamento è al vaglio dei dirigenti di palazzo D’Aronco: «Confronteranno il testo con la nuova legge regionale e se i due testi non si completeranno faremo le opportune correzioni», chiarisce l’autore della proposta ipotizzando di completare l’iter entro l’anno.

 

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