Il 2 agosto il Consiglio provinciale di Trento – dopo ben 4.756 votazioni – ha approvato l’assestamento del bilancio preventivo Pat 2020, con 20 sì e le 2 astensioni degli unici consiglieri di minoranza rimasti nell’emiciclo.

Subito dopo è stata approvata (20 sì, 2 astenuti) una risoluzione consiliare depositata da 13 consiglieri di maggioranza. Il testo delinea in modo analitico le linee di azione che si chiedono al governo provinciale per pilotare il Trentino fuori dall’emergenza e dalla crisi attuali. Si parla di Pubblica amministrazione improntata a obiettivi e risultati, di prospettiva macroregionale, di Agenda 2030 delle Nazioni Unite, di scuola organizzata il più possibile in presenza, di formazione dei docenti, sviluppo delle tecnologie telematiche, politiche per la casa, politiche attive per il lavoro, welfare aziendale, rafforzamento e patrimonializzazione delle aziende.

Respinto l’emendamento all’articolo 16 con il quale si proponeva una proroga di 2 anni all’obbligo di rimozione delle “apparecchiature da gioco” che non rispettano la distanza minima dai luoghi sensibili (come prevede la legge provinciale n. 13/2015).