Nella giornata di ieri, in Commissione Finanze del Senato, il relatore Melchiorre (FdI) ha introdotto lo “Schema di decreto ministeriale per l’individuazione delle manifestazioni da abbinare alle lotterie nazionali da attuare nell’anno 2023 (n. 21)”, ricordando che “la normativa vigente prevede che ogni anno, debba essere emanato un apposito decreto ministeriale per l’individuazione delle manifestazioni da abbinare alle lotterie dell’anno successivo, con la definizione del numero di lotterie da indire e degli eventi e/o progetti ad esse collegati. A partire dalla Lotteria Italia 2010, la gestione delle lotterie della specie non viene piu` realizzata secondo meccanismi concessori bensı` direttamente dall’Amministrazione, ora Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la quale si avvale, anche per l’espletamento delle attivita` operative connesse, della fornitura di taluni servizi da parte di Lotterie Nazionali s.r.l, in quanto unico soggetto tra quelli invitati attraverso procedure selettive ristrette tra i maggiori operatori del settore, che ha manifestato il proprio interesse al riguardo. Al predetto soggetto, anche per la Lotteria Italia 2021, unica lotteria prevista per lo scorso anno, la cui estrazione e` avvenuta il 6 gennaio 2022, sono state affidate con apposita convenzione tutte le attivita` gestionali e operative legate al prodotto in oggetto. In particolare, l’affidamento ha previsto la produzione dei biglietti, per questa edizione sia in versione cartacea sia in versione digitale, la distribuzione degli stessi presso esercizi non rientranti nella propria rete esclusiva, nonche´ tutte le attivita` connesse alla distribuzione nei punti vendita del concessionario medesimo, l’assistenza alle procedure di estrazione dei premi giornalieri e finali oltre al pagamento dei premi ed alla realizzazione di attivita` promozionali in favore della lotteria”.

Il relatore ha quindi fatto presente che “negli ultimi anni, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha proposto nel tempo la riduzione delle lotterie ad estrazione differita fino alla sola Lotteria Italia per la crescente disaffezione del pubblico nei confronti di tale prodotto di gioco. Le ragioni di tale trend negativo possono rinvenirsi in primis, nell’incremento delle offerte di gioco, soprattutto con prospettiva di vincita immediata, che ha determinato una pesante diminuzione dell’interesse nel pubblico. In secondo luogo, nel tempo, si e` perso il senso tradizionale dell’abbinamento a manifestazioni ed eventi conosciuti e apprezzati dal pubblico e la richiesta degli organizzatori e` stata spesso finalizzata unicamente ad ottenere un contributo di tipo economico che si e`, per altro, rivelato in relazione ai previsti meccanismi di quantificazione, di modestissima entita` attesi i risultati conseguiti. Nel corso degli anni, quindi, nel tentativo di rivitalizzare il settore delle lotterie ad estrazione differita, il numero delle lotterie e` stato drasticamente ridotto fino ad arrivare, al decorrere dal 2011, alla scelta di indire la sola lotteria Italia. Relativamente ai dati dell’ultima edizione della Lotteria Italia, si e` rilevato per l’anno 2021 un risultato decisamente superiore a quello realizzato per la precedente edizione, essendosi registrato un incremento del 39 per cento degli introiti. Il saldo tra l’incasso derivante dalla vendita dei biglietti (euro 31.798.855,00) e le spese sostenute (euro 5.956.855, 00) ha dato luogo ad una quota di utile erariale e alla corrispondente quota da destinare a massa premi pari a euro 12.921.000,00 e l’attribuzione di ben 6 premi milionari, con cio` recuperando il decremento registrato, invece, nel 2020, verosimilmente legato alla contrazione generale dei consumi dovuta alle restrizioni imposte dall’emergenza pandemica. L’Agenzia ha confermato inoltre la scelta di non prevedere nel biglietto un abbinamento con un concorso a lotteria istantanea in relazione al divieto di cui all’articolo 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2018 n. 96, previsto per qualsiasi forma di pubblicita` relativa a giochi e scommesse con la sola esclusione delle lotterie ad estrazione differita.

Tale impostazione, pur avendo contribuito, nelle ultime edizioni, alla parziale contrazione delle vendite, dovuta anche al mancato «rigioco» delle vincite con esso conseguite, ha permesso un risparmio di spesa correlato all’assenza dei premi della lotteria istantanea abbinata, che per le edizioni fino al 2017 erano previsti per un importo di circa 12 milioni di euro. Al contempo, si e` mantenuto un livello generale piu` elevato della quota di utili erariali e della quota da destinare a massa premi finale con un conseguente contenimento della pur necessaria integrazione a carico del bilancio dello Stato. Il relatore ritiene comunque che l’abbinamento di lotterie nazionali a trasmissioni televisive e/o radiofoniche di richiamo nazionale costituisce un elemento importante per il successo del gioco, anche in termini erariali.

L’impatto mediatico esercitato dal messaggio televisivo suscita curiosita` nei confronti della lotteria e un maggior interesse da parte del pubblico. Ai fini del mantenimento dei livelli della raccolta nel settore, la riaffermazione delle lotterie tradizionali pertanto non puo` prescindere dal correlato interesse che le emittenti televisive potranno riservare nei confronti di tale gioco qualora propongano abbinamenti a spettacoli televisivi di piu` rilevante interesse e in fasce orarie di maggiore ascolto”.

Su richiesta dei senatori Cottarelli (PD-IDP) e Croatti (M5S) il presidente ha infine rinviato il seguito dell’esame.

Articolo precedenteL’evoluzione del gioco parte da Enada
Articolo successivoGiochi nuovi, cabinet e cambiamonete Game Solution a Enada 2023