Durante il consiglio comunale monotematico sul casinò, andato in scena ieri sera a Sanremo, il presidente Adriano Battistotti ha spiegato: “Le altre case da gioco stanno guadagnando qualcosa di più, ma le ragioni possono riguardare anche i problemi di collegamenti. Abbiamo infatti analizzato le abitudini legate agli spostamenti, confrontando la situazione in cui si trovano i tre casinò e prendendo come metro di misura la raggiungibilità in un’ora di auto. Sanremo in 60 minuti è raggiungibile da mezzo milione di maggiorenni, il cui reddito complessivo è di 6 miliardi e 30 milioni. Saint Vincent in un’ora è raggiungibile da 2 milioni e 204mila maggiorenni con un reddito complessivo sei volte superiore al nostro. Venezia ha addirittura il doppio dei dati di Saint Vincent”. E’ quanto riporta sanremonews.it.

La discussione in aula è poi proseguita con la trattazione di un ordine del giorno presentato dalla minoranza, illustrato in aula da Luca Lombardi di Fratelli d’Italia, in cui si chiede all’Amministrazione di attivarsi presso il cda del casino per garantire i livelli occupazionali dei lavoratori del ristorante. Il dibattito in assise, con un secondo ordine del giorno della maggioranza, si è poi concentrato su due punti, per giungere ad una convergenza politica: le premesse del documento che facevano riferimento alla posizione della segreteria del PD (divergente dal gruppo consigliare e dalla maggioranza stessa) e il possibile inserimento della frase “per quanto è possibile”.

“Piena fiducia al consiglio di amministrazione – ha detto Giorgio Trucco del Partito Democratico –. Potrebbe nascere una discussione interna per parlarci e chiarirci”. “Stento a riconoscere il PD – ha incalzato Simone Baggioli di Forza Italia –. Perché dovrebbe essere, come la sua storia dovrebbe insegnare, dalla parte dei lavoratori difendendoli”.

L’ordine del giorno della minoranza, ottenuti i voti favorevoli solo dell’opposizione, è stato bocciato. Il documento della maggioranza, a firma Marco Viale e Giorgio Trucco, è stato invece approvato all’unanimità. In pratica il Consiglio comunale di Sanremo ha dato il via libera a un ordine del giorno con il quale “impegna il sindaco e la giunta comunale presso il cda del casinò di Sanremo, affinché vengano intraprese le azioni volte alla tutela, per quanto possibile, dei livelli occupazionali dei lavoratori del ristorante”. La discussione sul casinò è quindi terminata dopo sei ore di dibattito in aula.

Poco prima dell’inizio del consiglio comunale c’è stata una mobilitazione fuori da Palazzo Bellevue, a cui hanno partecipato una trentina di lavoratori dei settori giochi, bar e ristorazione del casinò. La Fisascat Cisl, inoltre, ha reso pubblico il documento che ha inviato a tutti i consiglieri comunali prima che si tenesse la seduta. “Per chi avesse ancora dubbi sulla differenza tra il raggiungimento di un equilibrio di bilancio ed una gestione virtuosa – si legge – crediamo che possano essere chiaramente superati dalla freddezza dei dati: il Covid  la guerra in Ucraina e il rincaro delle bollette, crediamo che siano un dato di fatto e dovrebbero aver interessato anche Saint Vincent, Venezia e Campione”.

Nel documento la Fisascat sottolinea il calo degli incassi: del 20% alle Slot, del 78% alle roulette francesi, del 22% alle Fair Roulette, del 120% al Punto Banco, 3% al Black Jack per un totale del 29% (-3.119.302 euro).

Sempre secondo la Cisl le previsioni di incasso tra 2019 (ultimo anno ‘pieno’ prima del Covid) e 2022, vedrebe un calo del 30% a Sanremo mentre una ripresa di Venezia (+9,2%) e Saint Vincent (+4,1%). Tra gli stessi due anni emergerebbero cali a Sanremo: del 20% per le Slot, 71% Fair Roulette, 80% Roulette francesi, 141% al Punto banco e 23% per le presenze.

Le previsioni della Cisl per gli altri due Casinò italiani vedono: a Venezia un 1% per le Slot, +2% per le Fair Roulette, +31% per le francesi, +39% per il Punto bando e -24% per le presenze. A Saint Vincent +1% per le Slot, +19% per le Fair Roulette, +57% per il Punto banco e -16% per le presenze.

E’ stata fatta anche un’analisi sugli orari di apertura delle sale a Sanremo: per Poker Ultimate e Texas Hold’em -33%, Roulette francese -57%, Fair Roulette +5%, Punto banco +1%, Black Jack -33% e un totale per i ‘Giochi lavorati’ del -25%.

Oggi la Fisascat Cisl chiede una presa d’atto che interrompere le relazioni sindacali, mettere a rischio i posti di lavoro nell’appalto per il bar ristorante togliendo la clausola di salvaguardia per lavoratori che da oltre tre lustri prestano servizio all’interno della Casa da Gioco, lasciare il personale interinale a casa a fronte di un risparmio risibile chiudendo così le roulette francesi dal lunedì al giovedì e perdendo milioni di euro di incassi, sia una scelta gestionale perlomeno discutibile. Chiediamo al consiglio comunale – termina la Fisascat Cisl – di porre rimedio, al più presto, ai gravi errori fatti. Che la maggioranza valuti il lavoro fino a qui svolto con l’occhio del buon padre di famiglia e non affidandosi al mero interesse politico”.