Le scelte di Adm hanno tenuto conto del fatto che il Governo ha ritenuto che le attività di sale gioco, scommesse, bingo e locali assimilati non sono servizi di prima necessità e per questo le ha sospese, mentre è stato consentito il commercio al dettaglio negli esercizi specializzati di tabacco purchè fosse garantita la distanza di sicurezza.

La ratio del provvedimento è legata al distanziamento sociale e tale obiettivo potrebbe essere vanificato qualora si prevedesse lo svolgimento indiscriminato delle attività di gioco tipico delle sale giochi, scommesse e bingo che le disposizioni nazionali al momento vietano al fine di salvaguardare la salute individuale e pubblica”.

Lo ha detto il sottosegretario al Mef, Alessio Villarosa (nella foto), nel corso del question time di oggi in Commissione Finanze della Camera, rispondendo a una interrogazione del deputato di Italia Viva, Massimo Ungaro, il quale chiedeva “quali iniziative si intende adottare per consentire la riapertura delle sale in sicurezza, assicurare alle casse dello Stato le rimesse derivanti dall’attività in oggetto, anche al fine di garantire migliaia di posti di lavoro collegati al settore dei giochi”.

Il Governo valuterà l’opportunità di rivedere i termini temporali dei provvedimenti restrittivi adottati nei confronti degli operatori di gioco, ricordando che il Comitato Tecnico Scientifico ha posto le sale gioco fra i luoghi di massima pericolosità ai fini della diffusione del contagio, unitamente ai cinema e teatri. Adm si adeguerà con la massima sollecitudine alle sopravvenute determinazioni governative”.

In risposta Ungaro (Iv) ha affermato: “L’Italia a differenza di molti altri paesi non ha ancora riaperto la maggior parte delle sale dove si svolge il gioco pubblico, settore che non solo vede un grande contributo alle entrate tributarie dello Stato – sono infatti quantificate in almeno 2 miliardi le perdite erariali nel periodo di emergenza – ma soprattutto rappresenta un indotto che va dai 75 ai 100mila lavoratori. Senza dimenticare che stiamo parlando di un presidio di legalità. Confido nella volontà del Governo di permettere una riapertura più rapida possibile”.