Subito stop per la discussione in Consiglio Regionale del Piemonte sulla modifica della legge sul gioco d’azzardo voluta dalla Lega. In apertura le minoranze hanno infatti evidenziato che i cambiamenti alla proposta di legge effettuati nelle ultime ore, con conseguente presentazione di emendamenti da parte della maggioranza, richiedono un tempo congruo necessario per visionare le modifiche apportate e per poter proporre eventuali subemendamenti. Il consiglio è quindi proseguito soffermandosi sui congedi, in particolare quello del presidente Cirio e dell’assessore al Lavoro, Elena Chiorino, che sono stati attaccati dalle minoranze. Sulla pdl al momento l’opposizione ha presentato oltre 20mila emendamenti.

Il consigliere Raffaele Gallo (PD) ha spiegato: “La maggioranza legittimamente ha depositato una serie di emendamenti che riscrivono molti articoli della pdl. Quindi prima di iniziare i lavori chiediamo il tempo necessario per visionare la nuova proposta di legge, che è stata interamente stravolta”.

Marco Grimaldi (LUV) ha aggiunto: “L’operazione è legittima dal punto di vista regolamentare, ma viene riscritto pienamente il senso dell’intero testo. Siamo di fronte ad un blitz legale in cui la maggioranza non ha discusso un minuto in Commissione su questo testo e ora dopo tutto quello che abbiamo fatto durante il week end per presentare le modifiche necessarie ci troviamo a pochi minuti dall’inizio della seduta a dover riscrivere tutti gli emendamenti e subemendamenti. E’ inaccettabile, la seduta va sospesa. Il settore del gioco d’azzardo ha avuto 5 anni per adeguarsi e ora a un mese di distanza dalla scadenza decidete di intervenire”.

Per Sean Sacco (M5S) “se viene richiamata una legge in aula da parte della maggioranza deve essere perfetta, il fatto che oggi vengano presentati da parte della maggioranza e dallo stesso primo firmatario degli emendamenti che vanno a modificare il testo evidenzia che questa operazione non ha senso dal punto di vista procedurale. Visto che cambiano le carte in tavola forse non si hanno i numeri per far passare la legge? Chiediamo il tempo necessario per poter visionare le modifiche proposte dalla maggioranza”.

Il consigliere Giorgio Bertola (M4O) ha affermato: “Sappiamo esserci all’interno della maggioranza sensibilità diverse sul tema, quindi ci sta che siano state presentate delle proposte di modifica, ma il testo è stato emendato anche dallo stesso primo firmatario. Se si vuole cambiare tutto il lavoro va fatto in Commissione. Così si mettono in difficoltà le minoranze non permettendogli di fare il loro dovere. Dobbiamo avere il tempo di poter leggere gli emendamenti e presentare eventuali subemendamenti”.

Silvio Magliano (Moderati): “Quello fatto mi pare un gioco d’azzardo da parte del primo firmatario, non si può giocare con i regolamenti su un tema così delicato. Dal punto di vista tecnico ci si preclude la possibilità di leggere gli emendamenti fatti dai colleghi”.

Mario Giaccone (Monviso): “Bisogna evitare che emergano posizioni non proprie univoche da parte della stessa maggioranza. Andrebbe fatta una riflessione prima. Non solo l’associazionismo e le opposizioni ma anche gli ordini professionali sanitari e larghissima parte della società civile hanno grosse preoccupazioni a riguardo e continuare a lungo sotto gli occhi di tutti non penso sia vantaggioso per voi della maggioranza. Bisognerebbe parlarsi in capigruppo con un dialogo ragionevole evitando di andare avanti per giorni su questi temi così delicati”.

Domenico Rossi (PD): “Siamo nel momento più alto di scontro tra maggioranza e opposizione e ancora una volta non c’è il presidente Cirio collegato. Questo per noi è un fatto difficile da accettare”.

Daniele Valle (PD): “Ci sarà una posizione comune e condivisa della maggioranza sul tema? Bene, allora ce la comunichi il presidente che potrebbe partecipare ai lavori”.

Sergio Chiamparino (PD): “Siamo di fronte a un passaggio legislativo delicato e complesso, anche all’esterno di quest’aula. Andrebbe sospeso il consiglio fino a quando il presidente Cirio potrà essere presente”.

Francesca Frediani (M4O): “L’assenza di Cirio è significativa, abbiamo tutti avuto la percezione di una non compattezza della maggioranza su questo tema. La posizione dell’opposizione è piuttosto chiara, mentre la maggioranza non sembra così compatta. La presenza di Cirio avrebbe permesso di capire di più sugli intenti della Giunta e della maggioranza in Consiglio. Comprendiamo le difficoltà dei lavoratori, non fa mai piacere quando le persone perdono posti di lavoro”.

Piemonte, modifica legge giochi: minoranze chiedono passaggio pdl al Consiglio delle Autonomie Locali

Piemonte, respinta richiesta opposizione: pdl che modifica legge giochi non tornerà in Commissione