perugia

Lotta al gioco d’azzardo, nulla di fatto in consiglio comunale a Perugia. Tensioni interne al centrodestra hanno fatto mancare per ben due volte il numero legale e le modifiche al regolamento, che in Commissione erano state approvate all’unanimità, non sono state votate.

Prima dell’interruzione del Consiglio l’assessore Casaioli, andando nel dettaglio della pratica, ha spiegato che il regolamento comunale risale al 2005 ed è stato modificato in parte nel 2017 solo con riferimento all’attuazione dei limiti distanziometrici previsti dalla legge regionale 21 del 2014. Necessitava, dunque, di un adeguamento a seguito delle molteplici modifiche intervenute nel tempo ad opera, principalmente, delle norme in materia di sicurezza, della legge finanziaria 2006 (266 del 2005) e della citata legge regionale 21 del 2014.

Tra le novità più rilevanti, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno della dipendenza dal gioco d’azzardo, è stato previsto (art. 8) il divieto assoluto di installazione degli apparecchi da gioco anche in tutti i locali, spazi ed impianti di proprietà dell’Ente, oltre che in luoghi di cura, istituti scolastici, sedi e strutture universitarie, pertinenze di luoghi di culto. Nel successivo articolo 10, inoltre, nel ribadire il divieto di apertura di sale giochi a meno di 500 metri da scuole, luoghi di culto, centri di vario tipo frequentati da giovani, è stata aggiunta, quale ulteriore luogo sensibile, la stazione ferroviaria Perugia – Fontivegge (Piazza Vittorio Veneto), in relazione al considerevole afflusso di utenti di ogni età nell’arco della giornata e alle esigenze specifiche di tutela della sicurezza urbana dell’area.

E’ fatta salva, in ogni caso, la possibilità per la giunta, con proprio provvedimento motivato, di individuare ulteriori luoghi sensibili tutelati ai sensi dell’articolo 10, tenuto conto dell’impatto dell’attività di gioco sul contesto urbano e sulla sicurezza di aree specifiche nonché di eventuali problematiche di viabilità, inquinamento acustico e disturbo alla quiete pubblica.

E’ fatto, inoltre, divieto di apertura di sale giochi nel centro storico della città.

Dal punto di vista tecnico, nel regolamento sono stati attuati i principi relativi alla semplificazione delle procedure amministrative di autorizzazione previsti dalla normativa nazionale (legge finanziaria 2006, legge di stabilità 2013 e decreto del Ministero dell’economia e finanze del 2011).

Per ciò che concerne la legge regionale del 2014, oltre alle distanze ed al tema dei luoghi sensibili di cui già si è detto, è stata recepita nel regolamento (art. 14) la nuova disciplina in tema di orari delle sale giochi.

La fascia oraria ordinaria di attività delle sale giochi è fissata dalle ore 10.00 alle ore 01.00 del giorno successivo, mentre per il funzionamento di giochi all’interno di altre attività l’orario è fissato dalle 10 alle 24. E’ previsto, comunque, che il Sindaco con propria ordinanza possa limitare l’orario di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro eventualmente installati all’interno delle sale giochi, per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica

Si demanda, inoltre, al Sindaco di fissare gli orari della attività di raccolta scommesse e delle sale VLT e delle sale bingo, cioè di quegli esercizi dediti al gioco autorizzati dalla Questura.

“Il regolamento -ha concluso l’Assessore- è stato partecipato ai rappresentanti delle associazioni di categoria e con la Questura di Perugia, prima della sua approvazione in giunta, e nessuno ha formulato osservazioni al testo”.

Per la capogruppo Pd Bistocchi è stata “un’occasione persa su una delle battaglie più importanti che il consiglio ha portato avanti ed anche delle più giuste, fatta insieme alla città. Una battaglia che non accetta defezioni o battibecchi interni da parte della maggioranza“.

Il consigliere M5S Giaffreda ha sottolineato “l’importanza della tematica in discussione e del regolamento a cui spero si riesca a dare compimento”.

Per il presidente Varasano “è stata scritta una delle pagine più brutte di questa consiliatura”.

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