Via libera definitivo della Camera al Decreto Ristori. I voti favorevoli sono 280, i contrari 176 e 1 astenuto. Il provvedimento, già approvato dal Senato e non modificato da Montecitorio, diventa legge.

Questa mattina la Camera con 303 voti favorevoli e 215 contrari aveva votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi. Dopo l’esame degli ordini del giorno e le dichiarazioni di voto finale, con ripresa televisiva diretta degli interventi dei rappresentanti dei Gruppi e delle componenti politiche del Gruppo misto, l’Assemblea ha poi approvato in via definitiva il provvedimento.

Per quanto riguarda i giochi si prevede un contributo a fondo perduto del 200% per “sale giochi e biliardi” e per le “altre attività connesse con le lotterie e le scommesse, comprese le sale bingo”, un contributo del 100% per le attività di “gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone”, il versamento del 20% del Preu su slot e vlt e del canone concessorio del quinto bimestre 2020 entro il 18 dicembre e la rateizzazione del restante 80% a partire dal 22 gennaio 2021.

Inoltre una norma contenuta nel testo del decreto Ristori stabilisce che per alcune attività economiche e professionali, soggette agli ISA è disposto lo slittamento del secondo acconto delle imposte dal 30 novembre al 30 aprile 2021, a prescindere dal calo di fatturato.

In particolare, la disposizione prevede che ai soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale, che hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, la sopra citata proroga al 30 aprile 2021 del termine relativo al versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP si applica indipendentemente dalla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi.

I beneficiari della norma in esame sono i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale operanti nei settori economici individuati nell’Allegato 1 (ricettività alberghiera, ristorazione, somministrazione di cibi e bevande, turismo, sport, attività giochi, spettacolo, benessere fisico, cultura, organizzazione di fiere e altri eventi, trasporti, altre attività) e nell’Allegato 2 al decreto in esame (commercio al dettaglio e servizi alla persona) aventi domicilio fiscale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto.

Tali aree sono individuate con le ordinanze del Ministro della salute previste dall’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020 (cosiddette zone rosse) nonché dall’articolo 30 del decreto in esame, concernente l’adozione delle suddette ordinanze a seguito del monitoraggio dei dati inerenti l’emergenza epidemiologica da COVID-19.