Marco Ripamonti parla da Viterbo e commenta come segue la notizia circa l’ordinanza del presidente Zingaretti che fissa al 1 luglio l’apertura delle attività di gioco statale autorizzato: “A Viterbo zero malati Covid e in progressione, nel Lazio, un decremento contagi di cui la stessa ordinanza non può non prendere atto nella sua parte prodromica. Dobbiamo però, purtroppo, osservare che questo singolare provvedimento, non a caso, interviene da un governo regionale a guida PD ma insediato in una Capitale governata dai 5 Stelle e si allinea perfettamente alla ostilità ed all’ostruzionismo verso il settore già palesato con altri provvedimenti, quali l’ordinanza Raggi in tema di orari, attuata in spregio all’intesa Stato Regioni. Si tratta, a mio avviso, di una ennesima discriminazione nella discriminazione, rispetto alle altre regioni a parità di attività, nonché all’interno della Regione Lazio a scapito delle solite sale giochi e scommesse, laddove vengono riattivate altre attività e situazioni che certamente non sono a minore rischio contagio. Sono veramente basito da questa irragionevole decisione, che esporrà il governo regionale ad azioni di danni. Un atteggiamento che si allinea a logiche etiche e di comodo, distaccate dalla realtà, che ho sentito esprimere in questi giorni da diversi politici che forse dovrebbero vivere un po’ più al contatto con la strada e con chi lavora, piuttosto che nei palazzi della politica dove spesso si parla del nulla a spese della collettività”.